Giovedì 24 la De Palacio in Val di Susa
Data: Tuesday, 22 November @ 14:22:00 CET
Argomento: Dal Presidio di Borgone


TAV/ PROSEGUONO TRIVELLAZIONI, SI INFITTISCONO INCONTRI POLITICI
Giovedì sarà in Piemonte il commissario UE Loyola de Palacio
22-11-2005 13:16



Torino, 22 nov. (Apcom) - Mentre ieri il tribunale di Susa ha bocciato il ricorso dei proprietari del sito di Mompantero,la trivella della Ltf (Lyon - Turin - Ferroviaire) continua a scavare e ha già toccato una profondità di -20 metri in una settimana di lavoro mentre in tre mesi dovrebbe arrivare sino a -600 metri. L'attenzione, quindi, si sposta ora sul sito di Venaus dove il 30 novembre dovrebbe aprire il grande cantiere per il tunnel servizio della Torino -Lione.Anche per questo sito i 'no Tav' già promettono una "ferma quanto sempre pacifica battaglia" così come i sindaci della bassa valle che ora contestano anche il tracciato della cosiddetta gronda merci e cioè la nuova linea ferroviaria riservata ai soli treni merci.

Sul fronte politico è slitatto l'incontro tra Regione Piemonte,Provincia e il Comune di Torino e gli enti locali valsusini e le comunità montane. Era previsto per il giorno precedente,il 28 novembre, ma in quella data sarà a Torino e in valle una delegazione di europarlamentari per una visita ispettiva delle aree e, di comune intesa, l'appuntamento è stato posticipato.C'è molta attesa,intanto,per la visità di Loyola de Palacio, prevista per giovedì 24. Il commissario speciale europeo per il corridoio 5 sarà a Torino e in valle di Susa anche per cercare una soluzione di mediazione tra le opposte posizioni.

Oggi pomeriggio, infine, i vertici piemontesi dei sindacati confederali avranno una riunione con la presidente della regione, Mercedes Bresso,il presidente della provincia, Antonio Saitta, e il sindaco Sergio Chiamparino.Cgil, Cisl e Uil, a differenza della Fiom, si erano detti contrari allo sciopero di valle del 16 novembre.Ora, però, si farebbe strada l'ipotesi di una sorta di 'tregua olimpica' dei lavori che non sembrerebbe dispiacere ai confederali. La presidente Bresso, però, ha già ricordato che se i lavori non inizieranno entro fine 2005 c'è il rischio di perdere i finanziamenti UE.In una lettera, infatti, Bruxelles ha ricordato che le opere di Venaus dovevano inziare già nel 2003.

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