Lettera Aperta
Data: Monday, 21 November @ 00:16:22 CET
Argomento: Domande e quesiti


Lettera aperta alla dirigenza dei Comitati NO TAV

Mi chiamo Marco Cedolin, non sono un geologo, né uno studioso dei flussi di traffico, né un medico, né un esperto scientifico, semplicemente scrivo.
Quando all’inizio di novembre ho deciso di scrivere il mio articolo a titolo “INCUBO TAV” l’ho fatto dopo aver passato alcune settimane a documentarmi in maniera approfondita riguardo ad una molteplicità di documenti redatti da esperti scientifici concernenti tutti gli aspetti della problematica Alta Velocità, non solo in Valle di Susa ma in tutte le zone d’Italia interessate dall’opera.



Analisi redatte da geologi, medici, analisti dei flussi tendenziali di traffico, fino ad arrivare alle documentazioni ufficialmente rese note dalle Ferrovie di Stato.
Ho anche studiato in maniera approfondita la struttura societaria di Tav spa e delle varie società ad essa correlate, così come svariate analisi dei costi/benefici dell’opera e gli aspetti più significativi della legge obiettivo.
Infine mi sono documentato sulla posizione assunta nei confronti della TAV sia da parte di noi abitanti della Valle di Susa, sia da parte delle varie istituzioni locali e di governo. Tutto questo leggendo un’infinità di documenti, articoli, analisi, nonché semplicemente parlando con la gente.

Quando ho pubblicato il mio lavoro in grossa evidenza su molti importanti siti web d’informazione, parte dei quali allego in calce il link, l’ho fatto convinto di rappresentare in maniera sostanzialmente obiettiva i termini del problema ed il pensiero di buona parte dei cittadini della Valle di Susa e dei comitati NO TAV.
Comprenderete perciò la mia sorpresa quando nel corso di trasmissioni televisive di grosso ascolto sulle reti nazionali, Ambiente Italia del 19 novembre 2005 su tutte, mi rendo conto che i portavoce del movimento NO TAV si spendono in affermazioni che non condivido in quanto completamente distoniche con le conclusioni alle quali si può facilmente arrivare leggendo le documentazioni degli esperti.

NOI non siamo contrari al progetto dell’Alta Velocità e comprendiamo la sua enorme importanza e rilevanza per il rilancio dell’Italia e per il sistema d’infrastrutture europeo, semplicemente vorremmo che la linea Torino Lione anziché attraverso nuovi tunnel transitasse sulla linea tradizionale.
Com’è possibile non essere contrari al progetto Alta Velocità dal momento che si tratta di un’enorme truffa ai danni del popolo italiano, sotto forma di un investimento enorme che produrrà solo impoverimento?
Com’è possibile affermare che l’Alta Velocità sia indispensabile all’Italia quando non esiste uno straccio di studio che dimostri la necessità della stessa?
Com’è possibile spendersi in simili parole, gettando fango di conseguenza sugli amici dell’Idra che lottano nel Mugello e su tutti gli altri che in Friuli come altrove sono stati e saranno devastati dall’alta Velocità e ci hanno espresso piena solidarietà?
Solidarietà a chi? A noi che affermiamo e comprendiamo l’importanza e la rilevanza di questo progetto?
Inaudito!

NOI comprendiamo l’importanza e la rilevanza del corridoio 5 Lisbona Kiev.

Ma se il corridoio 5 Lisbona Kiev è poco più di un’opera di fantasia, sull’asse del quale è comprovata la presenza di un traffico merci scarsissimo non certo in grado di motivare la costruzione della benché minima infrastruttura.
Senza considerare che sulla direttrice in oggetto mai e poi mai l’Alta Velocità potrà nutrire speranze di essere competitiva con le altre forme di trasporto, né di essere un progetto remunerativo.
Perché dunque avallare con condiscendenza la falsa importanza del corridoio 5?

Sicuramente l’ipotesi di usare l’attuale rete ferroviaria è un progetto proponibile ed attuabile, ma questa proposta credo non debba prescindere dalla contrarietà di tutto il movimento NO TAV nei confronti del progetto Alta Velocità e dei corridoi immaginari.
Se non si parte da questa solida base la lotta nella quale la gente crede e per la quale tutti abbiamo marciato compatti fino a Susa mercoledì 16 sarà relegata a giusto titolo fra le tante proteste di ecologisti egoisti che magnificano quanto la TAV sia necessaria, ma chiedono passi però una valle più in là.

Vi chiedo di riflettere sulle parole di chi si espone sui media in rappresentanza di tutti, prima che sia troppo tardi per farlo.

Marco Cedolin


Elenco link


http://triburibelli.org/sito/modules/news/article.php?storyid=1141

http://bellaciao.org/it/article.php3?id_article=11210

http://www.criticamente.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=2199&topic=7

http://www.pane-rose.it/pagina_art.php?id_art=5576


http://italy.peacelink.org/ecologia/articles/art_13475.html
 
http://unimondo.oneworld.net/article/view/122089/1/47


http://www.dennyportal.info/mdpro/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=270&mode=thread&order=0&thold=0;topic=25

http://www.radiopopolareverona.it/index.php?module=Pagesetter&func=viewpub&tid=1&pid=688

http://www.nonluoghi.it/

http://www.sconfini.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1101







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