da Il Manifesto del 19/11/2005
Data: Sunday, 20 November @ 16:49:25 CET
Argomento: dai media


Alta velocità, lavori in vista Arrivate le lettere per l'occupazione dei terreni a Venaus
O.C.
TORINO.
Sono state inviate le lettere per l'occupazione dei terreni di Venaus, dove si dovrà costruire il tunnel esplorativo di sette chilometri previsto dal progetto della Torino-Lyon.

Lo ha confermato ieri la Lyon Turin ferroviaire, la società italo-francese che gestisce l'opera. Il tunnel di servizio precede la costruzione della galleria di 52 chilometri che da Venaus entrerà nella montagna per arrivare nella vallata francese della Maurienne. Dunque, dopo la grande manifestazione di mercoledì scorso, i lavori sembrano procedere come previsto. Del resto la presidente della regione Mercedes Bresso l'aveva detto in maniera esplicita anche a il manifesto, «su Venaus non c'è nulla da decidere. I lavori sono già stati appaltati e la compagnia che ha vinto l'appalto sta solo aspettando di poter cominciare». L'appalto è stato vinto dalla Cmc. Nessuna tregua in vista, nessuna disponibilità nei confronti dei settantamila che mercoledì hanno detto no alla Tav, ma chiedendo anche di poter essere ascoltati e di poter esporre le loro proposte alternative. Se i tempi verranno rispettati l'occupazione dei terreni di Venaus potrebbe avvenire già il 30 novembre. Oggi e domani i comitati popolari hanno in programma un nuovo giro di assemblee in giro per la valle, proprio per decidere il da farsi. Da parte loro i sindaci avevano detto di non essere disposti ad accettare una prevaricazione come quella dell'avvio dei lavori a Venaus. I proprietari coinvolti sono trentasei: sono ora in attesa della convocazione del tribunale per assistere alla recinzione dei terreni e alla presa di possesso degli stessi da parte della società che ha vinto l'appalto. I sindaci della valle ieri hanno ribadito che prepareranno la loro risposta contro l'occupazione dei terreni. Le iniziative saranno decise nella conferenza dei sindaci giovedì prossimo.

Si sta pensando ad una manifestazione per il 30 a Venaus, magari con la riunione dei consigli comunali di tutta la valle (un po' come era successo prima delle scorse elezioni in piazza Castello a Torino). Per la notte tra il 29 e il 30 invece si sta pensando ad un grande concerto. «La lettera della Ltf per l'occupazione dei terreni - dice Antonio Ferrentino, presidente della comunità montana bassa val Susa - è una provocazione. Se alla manifestazione di 80mila persone si risponde con la lettera ai 36 proprietari di terreni significa che qualcuno sta cercando un incidente. Pacificamente saremo lì a ribadire che Venaus non si tocca».

Si prevede dunque un'altra intensa settimana di frenetiche consultazioni. Anche perché il centro sinistra si dimostra più diviso che mai. Salta anche l'incontro dei sindaci con Provincia e Regione previsto per il 28: quel giorno infatti è attesa in valle una delegazione di parlamentari europei. Ieri Rifondazione comunista ha riproposto la necessità di una tregua. «Solo così - ha detto Patrizia Sentinelli - sarà possibile il confronto democratico con le migliaia di cittadini della val Susa che con i propri sindaci hanno manifestato l'altro giorno.

http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/19-Novembre-2005/art48.html







Questo Articolo proviene da NO TAV
http://www.notav.eu/nuke/

L'URL per questa storia è:
http://www.notav.eu/nuke//modules.php?name=News&file=article&sid=755