Italia - Francia: culo e camicia.
Data: Monday, 20 September @ 17:59:48 CEST
Argomento: dai media


Tratto da: LA STAMPA.IT Matteoli e la Tav, partita chiusa - "Una priorità senza alternative" Il ministro: «Non esistono altri percorsi possibili. La Francia insiste per avviare subito i cantieri»
Non ci sono alternative alla Torino-Lione. Non ci sono in Italia e nemmeno in Francia. Anzi, Parigi non perde occasione per spingere sull’acceleratore. Tutte le opinioni sono legittime ma non cambiano la sostanza della questione: il governo ha intenzione di andare avanti nella realizzazione dell’opera come dimostrano i fondi messi a disposizione nel Dpef». Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture, decide di intervenire per tranquillizzare il mondo economico e politico piemontese dopo l’affondo No Tav dell’europarlamentare Pdl, Vito Bonsignore, che ha bocciato il progetto così come proposto: «Non ha più ragione di essere realizzato». La tesi dell’ex sottosegretario è che a questo punto «visti i ritardi accumulati sia meglio investire le risorse su altri tragitti».





Ministro Matteoli, è sicuro che le posizioni di Bonsignore siano isolate?
Il presidente della Provincia si augura che dietro le parole del deputato europeo non si nasconda un ripensamento del governo. «Nessun ripensamento. Nessun tracciato alternativo. Si va avanti con il progetto preliminare presentato da Ltf e ai primi di ottobre incontrerò il mio collega francese per fare il punto della situazione e per definire i contenuti del nuovo accordo internazionale che aggiornerà quello del 2004».

Ma il ministro Tremonti ha chiesto correttivi al progetto per contenere i costi. Il progetto preliminare cambierà?
«Il ministro dell’Economia, giustamente, fa il suo lavoro, ma lo fa all’interno di una linea politica del governo Berlusconi che vuole realizzare quest’opera. La Tav richiede investimenti considerevoli ed è anche per questo motivo che il governo italiano affronterà con quello francese il problema della rivalutazione delle spese a fronte della modifica del progetto».

L’opera, dunque, resta prioritaria?
«Ci mancherebbe. È evidente che la crisi impone un’attenta verifica dei progetti e della possibilità di trovare le risorse. Nel Dpef ci sono le risposte finanziarie alle preoccupazioni degli industriali e posso aggiungere che quando c’è la volontà politica di realizzare un progetto i fondi si trovano».

L’onorevole Bonsignore definisce una «marchetta politica» l’inserimento del nodo di Orbassano all’interno della Torino-Lione. È così?
«Assolutamente no. Il progetto accoglie una richiesta condivisa da Regione, Provincia e Comune di Torino. E anche dal governo. L’onorevole Bonsignore ripropone una tesi largamente superata».

Il progetto va avanti?
«C’è l’impegno del governo di portare all’esame del Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica, il progetto di Ltf per la tratta internazionale e quello di Rfi per il tracciato nazionale».

Quando ci sarà la riunione del tavolo istituzionale di palazzo Chigi?
«Nei giorni immediatamente successivi al mio incontro con il ministro francese delle Infrastrutture».
maurizio tropeano
torino






Questo Articolo proviene da NO TAV
http://www.notav.eu/nuke/

L'URL per questa storia è:
http://www.notav.eu/nuke//modules.php?name=News&file=article&sid=5018