Torino: nuovo assetto di corso Marche e TAV
Data: Friday, 09 April @ 10:30:30 CEST
Argomento: Dalla Provincia di Torino


Dettagli emersi durante l´udienza del dirigente della Provincia, Paolo Foietta, davanti alla Commissione urbanistica del Comune di Torino. Al centro della discussione c´era appunto il nuovo assetto di corso Marche, a tre strati: al livello più alto ci sarà la sede stradale classica, il piano sotterraneo ospiterà un´autostrada che congiungerà la tangenziale Nord alla Sud, mentre ancora più sottoterra transiterà la Torino-Lione.



Una tangenziale a pedaggio nella galleria di corso Marche
Una bretella collegherà le tangenziali nord e sud. Entro fine anno la gara per l´appalto
E' il «wafer» in progetto che vedrà un ulteriore tunnel al piano inferiore, riservato alla Tav
di STEFANO PAROLA

Per poter passare nel tratto autostradale che sorgerà sotto corso Marche bisognerà pagare. In quel grande puzzle che è oggi il progetto del cosiddetto «wafer» c´è una prima tessera che trova la sua collocazione. E si accompagna a un´altra certezza: entro la fine dell´anno verrà individuato il promotore, ossia la società che si farà carico di realizzare l´opera e di gestirne il ritorno economico.

Due dettagli che sono emersi durante l´udienza del dirigente della Provincia, Paolo Foietta, davanti alla Commissione urbanistica del Comune di Torino. Al centro della discussione c´era appunto il nuovo assetto di corso Marche, a tre strati: al livello più alto ci sarà la sede stradale classica, il piano sotterraneo ospiterà un´autostrada che congiungerà la tangenziale Nord alla Sud, mentre ancora più sottoterra transiterà la Torino-Lione. Come sintetizza lo stesso Foietta, «è uno dei progetti più complessi mai esistiti nell´area metropolitana di Torino». E per questo solleva, sin da ora, tutta una serie di quesiti.

Uno è il pedaggio. Siccome la tecnica con cui verrà realizzato, ossia il «project financing», prevede l´intervento di soggetti pubblici ma anche di privati, è necessario prevedere un rientro delle spese. Insomma, gli automobilisti dovranno pagare. Particolare che rende «perplessa» la consigliera Monica Cerutti (Sel), «perché nelle altre città il transito sui raccordi è gratuito».

Un dubbio simile attanaglia anche la Provincia, ma su tutto il resto della tangenziale. Nel 2016 scade la concessione ad Ativa e per la nuova attribuzione la Provincia vuole ragionare su un nuovo sistema di pedaggi, che parta da un dato di fatto: nelle altre grandi città le infrastrutture, una volta ammortizzato il loro costo, sono diventate gratis. Improbabile che ciò avvenga a Torino, come fa capire il presidente di Ativa, Giovanni Ossola: «Difficile pensare di rendere corso Marche a pagamento nel momento in cui il resto dell´anello è gratuito».
Nel futuro della tangenziale ci sarà un nuovo sistema di barriere altamente automatizzate. Si parla di portali ottici, in grado di leggere il numero di targa e, ad esempio, di escludere i residenti. Tutti discorsi che però sono lunghi a venire, e che riguardano da vicino il discorso pedaggi. Ora il sistema si basa su tariffe basse ed elevato numero di passaggi. Il dubbio è: vale la pena inseguire chi non paga 1,20 euro quando una raccomandata per notificare l´infrazione costa 6 euro?

Solo una parte del puzzle corso Marche. C´è poi il discorso sui tempi. I cantieri dovrebbero partire entro il 2013, per sfruttare gli 800 milioni di euro di risorse europee stanziate per la Torino-Lione. Ma ancora non è chiaro quanto investirà lo Stato. Inoltre i lavori del sottosuolo dovranno incastrarsi con le opere in superficie: la Città della salute, il riassetto di Le Gru, l´area Tne di Mirafiori, il polo universitario di Grugliasco. Per ora, Foietta ha garantito che il progetto di riqualificazione della zona oggi occupata da Alenia è compatibile con il «wafer». Ma anche in quell´area le cose potrebbero cambiare: è lì che il nuovo presidente della Regione, Roberto Cota, mira a fondare la sua Città della salute.

(08 aprile 2010)

da Repubblica







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