Lettera inviata LaStampa dopo l'articolo del 30.01.2010
Data: Sunday, 31 January @ 10:11:51 CET
Argomento: Li sbugiardiamo?


Buongiorno,
voglio rispondere all\'articolo Una china pericolosa apparso oggi su codesto giornale a pagina 43 (edizione provincia Torino).
Non ho trovato la mail del Vostro Lorenzo Mondo e quindi scrivo a questo indirizzo, con la preghiera di inoltrarlo a lui, autorizzando la pubblicità della mia mail e quindi liberandoVi dai vincoli della privacy, procedura che purtroppo non è stata recentemente rispettata dal Vostro direttore nei miei confronti.
L\'articolo in questione, anzi una specie di elzeviro, si riferisce alla scritta GEOMONT VERGOGNA apparsa l\'altro giorno sulle alture di Bussoleno.
Francamente sono stupito per questo elzeviro, e sono anche scandalizzato per come viene affrontato il problema, a dimostrazione che l\'informazione "democratica" nel nostro paese rischia realmente di scomparire, non solo per colpa di un governo comandato da un plurinquisito (che ci mette molto del suo), ma perchè viene meno tra la "casta" dei giornalisti la serietà della professione e il buon senso di "andare sul posto" per vedere e sentire.



  • Non mi sembra che scrivere sulle pendici di una montagna, con materiale bio degradabile e quindi non offensivo per il territorio "Vergogna a...." sia un atto che "incarognisce lo scontro al di là di ogni ragionevole e civile misura": esecrabili sono semmai i cori razzisti dello stadio, i linciaggi di Crotone verso gli schiavi extracomunitari, i licenziamenti in massa di lavoratori, la presenza riconfermata nel governo di un sottosegretario in odore di camorra e via dicendo
  • non mi sembra che il "fantomatico comitato di lotta popolare" sia un soggetto che divulga volantini minacciosi: è semplicemente una delle tante realtà che in Valle di Susa da anni si oppongono DEMOCRATICAMENTE, CIVILMENTE e ALLA LUCE DEL SOLE alla mafia del TAV. Era presente tra i quarantamila della manifestazioine di sabato scorso a Susa, immortalati nelle foto delle varie agenzie di polizia
  • se poi i residenti in Valle di Susa preferiscono andare a fare compere dal bottegaio o far riparare l\'auto dall\'officina che vuole difendere la sua valle, beh, questo non è ancora stato vietato per legge, e non è ancora vietato per legge comunicare queste cose e dare quindi un\'opportunità di scelta. Le "liste di proscrizione" sono un\'altra cosa: sono per esempio quelle che il PD regionale sta facendo nei confronti degli amministratori valsusini che continuano ad opporsi al TAV e ai sondaggi
  • "La montagna e la sua gente" non escono umiliate da una scritta a Bussoleno o sul Musinè. ma dalla presenza di migliaia di "tutori dell\'ordine" mandati a proteggere le trivelle dei carotaggi. Da un presidente della Provincia che arriva al mercato di Susa protetto da millecinquecento poliziotti e in qualche minuto distribuisce volantini come fosse un ricercato. Dalle sorgenti dell\'acqua che rischiano di essere eliminate dai lavori del TAV
  • quanti articoli sono stati scritti sulla n\'drangheta a Bardonecchia quando ormai Rocco Lo Presti era più vulnerabile della Croce Rossa, e quanti invece NON sono stati scritti sul presente, sui colletti bianchi che nelle istituzioni e nelle banche alimentano la crescita del PIL con i soldi della criminalità organizzata?
  • "I rappresentanti ufficiali dei NOTAV devono capire che si è imboccata una china pericolosa". Ma, scusi signor Mondo, tutto il movimento NOTAV, gli amministratori, i cittadini silenziosi ma presenti sabato scorso a Susa sanno benissimo e l\'hanno detto ai quattro venti, che si è imboccata una china pericolosa quando l\'attuale Comiunità Montana, democraticamente eletta da amministratori a loro volta democraticamente eletti dai cittadini su CHIARI programmi contrari al TAV, si è trovata estromessa da ogni istanza istituzionale per ribadire le sue scelte. E chi ha portato a questo azzeramento della democrazia in Valle di Susa? Forse una scritta sulla montagna? O il partito trasversale del cemento e della mafia?  I signori Osvaldo Napoli e Stefano Esposito cosa hanno combinato, che interesso comuni hanno?
 
Saluto con questa ultima domanda, e mi auguro che sia oggetto di una seria inchiesta giornalistica proprio su codesto giornale. In caso contrario non mi pento di avere posto il quesito, perchè sono certo che qualche giornalista, onesto e professionalmente preparato, troverà le risposte puntuali e argomentate.

Hubert







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