Presidio No TAV di Collegno: breve cronaca della giornata
Data: Friday, 15 January @ 21:08:35 CET
Argomento: Valsusa 2010


Questa mattina la polizia ha circondato il presidio No Tav di Collegno, minacciando lo sgombero. La trivella aveva terminato a tempo di record – con ritmi da 16 ore al giorno – il carotaggio e la polizia voleva che se ne andasse indisturbata. Dopo un po’ di tensione gli uomini dell’antisommossa hanno spintonato i presidianti che si erano piazzati all’ingresso.



I compagni che avevano provato ad accompagnare a casa la trivella sono stati fermati dalla polizia.
Il presidio è stato smontato, il piazzale di fronte alla stazione ripulito ed è subito partita un’assemblea al vicino Mezcal squat.
Per tutti è stata un’esperienza positiva di resistenza ed informazione, un utile punto di partenza per il prossimo futuro.
Per quattro giorni e tre notti alla stazione di Collegno abbiamo dato vita al primo presidio permanente No Tav nell’area metropolitana di Torino, dove di soppiatto era stata piazzata una trivella per i sondaggi preliminari per il Tav.
Gli operai della RCT del gruppo Trevi hanno lavorato circondati da carabinieri, poliziotti e finanzieri in tenuta antisommossa a loro volta assediati da un numero crescente di manifestanti.
I media hanno gridato vittoria ma in valle come a Torino abbiamo dimostrato che le uniche ragioni dei si tav sono quelle della forza e, con la forza bruta, la militarizzazione di intere città e paesi, l’imposizione con blindati e manganelli, non faranno molta strada.
Se per fare un buchetto devono impiegare 1000 uomini in armi gli servirà l’esercito per impiantare i primi cantieri.
In quattro giorni, intorno ai fuochi del presidio sono passate centinaia di persone: No Tav di lunga data e cittadini di Collegno desiderosi di capire. In tanti hanno portato qualcosa da mangiare o legna da ardere, segno di una solidarietà cresciuta giorno dopo giorno. Per tre giorni, mentre la trivella sondava un terreno già più volte sondato, abbiamo informato chi passava, volantinato in piazze, mercati e scuole.
Ogni sera abbiamo condiviso il cibo e discusso in lunghe assemblee e in piccoli gruppi: un ‘esperienza di socialità e di autogestione preziosa per un movimento che cresce nella lotta e nella resistenza.
In almeno un’occasione i rubinetti dell’acqua sono diventati no tav e i lavori sono stati disturbati e rallentati. Ieri la polizia ha bloccato un tentativo di incatenarsi alla trivella. La prossima volta, con il crescere il movimento popolare, si potranno anche bloccare.
Oggi come nel 2005 un popolo che resiste, passo dopo passo, vince.
Sarà dura ma ce la faremo.

Domani il Presidio torinese No Tav della stazione di Collegno sarà alla marcia No Tav delle 14,30 in piazza Massaua.

Mercoledì 20
assemblea popolare No Tav – aperta a tutti per discutere e coordinare le prossime iniziative
Appuntamento alle 21 nella sala di corso Ferrucci 65a





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