MILLE TRENI PER I PENDOLARI: CHI LI HA VISTI?
Data: Monday, 26 November @ 16:55:47 CET
Argomento: I nostri commenti


La Regione Piemonte la settimana scorsa ha approvato il progetto SITAF per la realizzazione di una seconda canna autostradale di fianco a quella già esistente del Frejus. Il diametro previsto è di 8 metri. Viene spacciata come una canna di sicurezza ma non esiste proprio che una canna di sicurezza abbia lo stesso diametro di quella di esercizio. L'unica ragione per farlo è nascondere la volontà di raddoppiare la capacità autrostradale proprio nella zona in cui vorrebbero costruire la nuova linea TAV Torino Lione (che secondo i fautori dovrebbe servire essenzialmente a trasferire il traffico dalla gomma al ferro). Se la gente si accorgesse che quegli stessi che premono per costruire il TAV per "togliere i TIR dalle strade" nel frattempo vogliono anche potenziare le autostrade ci sarebbe il rischio che una parte dei cittadini si sentisse (GIUSTAMENTE!) presa per i fondelli
Firma la petizione on-line per introdurre in Finanziaria i fondi per il trasporto locale su ferro. Legambiente denuncia la cancellazione di 1.000 treni per i pendolari previsti dalla Finanziaria.


A:
Romano Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Enrico Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
Alessandro Bianchi, Ministro dei Trasporti
Alfonso Pecoraro Scanio, Ministro dell'Ambiente
 
Il rilancio del trasporto ferroviario pendolare è fondamentale per cercare di rispondere adeguatamente ai problemi di congestione e inquinamento delle città italiane. Treni nuovi, puliti e puntuali sono la migliore garanzia per spostare traffico dalle strade, ridurre incidenti e emissioni di CO2 responsabili dei cambiamenti climatici del Pianeta.
Questo Governo sembrava condividere questi obiettivi presentando lo scorso Maggio "Un piano per 1000 nuovi treni per i pendolari entro il 2011". Una proposta che si preannunciava "finalmente all'altezza dei problemi di chi si muove in treno nelle città italiane con un investimento complessivo di 6,4 miliardi, parte finanziato dallo Stato e parte dal Piano di investimento di FS. Nella Finanziaria 2008 la prima tranche di 300milioni di Euro". E che così anticipava la svolta: "Per i pendolari delle grandi città l'aumento dell'offerta sarà del 70-80% e in alcuni casi del 100%". Successivamente, il 28 Settembre, nel presentare la Legge Finanziaria il Governo ribadiva la scelta di puntare sul Piano 1000 Treni nuovi per i pendolari.
Nella Finanziaria presentata dal Governo al Parlamento e approvata in prima lettura dal Senato il progetto 1000 Treni è sparito. Malgrado le promesse non vi è alcuna traccia dei nuovi treni annunciati. Anzi, le Ferrovie dello Stato dichiarano che per la riduzione degli stanziamenti previsti in Finanziaria rispetto a quanto previsto dal Piano di investimenti 2007-2011 delle F.S., non solo non verranno acquistati nuovi treni ma si arriverà addirittura a sopprimere alcune linee.
Eppure per strade e autostrade le risorse sono consistenti. Per le opere della Legge Obiettivo sono previsti 3.612milioni di euro da investire attraverso impegni quindicennali per le opere proposte dal Ministro Di Pietro. Ossia, soprattutto per nuove autostrade che richiedono ingenti investimenti pubblici come la Pedemontana Lombarda, la Pedemontana Veneta, la Ravenna-Venezia, solo per citare le più note.
Lasciare in uno stato di degrado il trasporto ferroviario pendolare sarebbe un errore imperdonabile, che avrebbe come conseguenza l'aggravio dei problemi di congestione stradale, di inquinamento e di emissioni di CO2.
Per questi motivi i suddetti firmatari chiedono al Governo e al Parlamento:
Di trovare in Parlamento le risorse necessarie per il piano 1000 treni nel 2008 in modo da acquistare la prima tranche di treni.
In alternativa, di prendere le risorse dal fondo previsto per la costruzione di nuove autostrade attraverso la Legge Obiettivo.
Sottoscrivi la petizione: http://www.legambiente.eu/documenti/2007/1115_pendolari/index.php





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