Oggi 24/11/2007 ad Ambiente Italia
Data: Saturday, 24 November @ 20:26:44 CET
Argomento: Parlano i nostri utenti


Oggi la trasmissione Ambiente Italia (Rai Tre) si svolgeva nei padiglioni della fiera "Campionaria" in cui erano in mostra le attività, prevalentemente industriali o artigianali, di qualita' e di nicchia del nostro paese.
Gia' l'ospite principale non lasciava presagire nulla di buono, visto che si trattava di Ermete Realacci, il "rinnegato" dell'ecologia prestato alle lobby ed alle grandi imprese....


Pero' la prima parte metteva in luce tutto un tessuto di attivita' produttive magari di piccolo fatturato ma con nicchie di mercato importanti a livello internazionale, ed alcune anche ben connotate a livello ecologico, come i produttori del Mater-Bi (la carta biodegradabile prodotta principalmente dal mais) o il distretto di San Daniele in Friuli.
Verso la fine della trasmissione, invece, parte un "fantastico" servizio sui COSTI DEL NON FARE !! Che si collega con un fantomatico convegno a Roma dove si parlano addosso i signori dell'Osservatorio del Non Fare (si', proprio cosi', anche loro si rinnovano e non parlano piu' di Nimby adesso) e viene intervistato, tra gli altri, il presidente dell'Aiscat, Fabrizio...PALENZONA!! (ben noto alla Valsusa e sul sito se ne possono trovare di belle sul personaggio).
Ma che cos'e' il fare cui sono tanto interessati lor signori?
E' un elenco che passa a video e comprende una serie di "grandi opere" tutte della lista nera che conosciamo bene (non citata esplicitamente, mi pare, la TO-Lione):
  • 5 centrali a carbone
  • 3 rigassificatori (solo 3? bonta' loro, i progetti depositati sono 13 !!)
  • 109 termovalorizzatori (si' avete capito bene, 109 inceneritori che non termovalorizzerebbero neanche Palenzona stesso)
  • -altre centrali a gas (ma si', continuiamo a incrementare i consumi, fnche ce n'e' sotto a chi tocca!)
  • - un alto numero di km di autostrade, strade e linee ferroviarie perche' i costi di rimanere un'ora imbottigliati nel traffico sono alti.
Sto dimenticando di certo qualcosa, ma e' certo che non si fa alcun cenno a: solare, impianti eolici, trasporto via mare, raccolta differenziata e riciclaggio, riduzione a monte dei rifiuti, risparmio energetico, gasdotti che gia' da soli bastano al fabbisogno di gas dell'Italia ecc.
E' l'antitesi di tutta quella Italia operosa e innovatrice presentata nella trasmissione: qui si tratta dell'industria del cemento, della depredazione del territorio e delle ultime risorse fossili, delle tecnologie ad elevato rischio di incidente, delle fabbriche di tumori da polveri sottili, della termovalorizzazione antiscientifica (perche' i materiali si valorizzano col recupero)  della vita usa e getta che deve proseguire, del grande ritorno al carbone che siccome lo chiamano pulito ora si puo' usare.
Finito il servizio, persino Realacci ha un sussulto di ambientalismo e contesta le centrali a carbone, e dice che bisogna fare anche l'eolico, il solare e la raccolta differenziata, e che inoltre, la stessa Francia ha smesso di costruire autostrade. Un rigurgito di pudore di fronte agli spropositi dell'elenco e all'impostazione del servizio.
LA TRASMISSIONE AMBIENTE ITALIA, altre volte in prima fila nel denunciare gli abusi e le ferite al territorio, SI DOVREBBE VERGOGNARE PER IL PESSIMO SERVIZIO PUBBLICO fatto oggi e, ci si puo' scommettere, imposto dall'alto da interessi innominabili.
Chi trovasse il video in giro sarebbe bene lo pubblicasse qua, anche se come queste ne abbiamo sentite davvero tante!





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