Per quei pochi a cui la parola 'compensazioni' ha ancora senso..
Data: Saturday, 26 May @ 21:45:36 CEST
Argomento: I nostri commenti


Non vi parlerò delle compensazioni promesse e mai realizzate (o realizzate ultimamente) per l'autostrada (quando il sig Virano ricopriva il ruolo principale nell'azienda SITAF) e nemmeno delle case di Giaglione lesionate dalla costruzione della centrale pont ventoux e mai ripagate.
Nemmeno voglio perdere tempo a spiegare a moretti o a chi per lui (che sostiene che gli alti costi del tav in italia sono dovuti alle troppe compensazioni pretese dai comuni) che certe opere, come un acquedotto dove il tav taglia e svuota le falde, non possono essere contabilizzate tra le compensazioni ma devono essere annoverate tra i costi vivi della realizzazione dell'opera... 
voglio solo riportarvi un'articolo dal titolo:
La società TAV smobilita, a rischio opere di compensazione per 40 milioni



Una stazione ferroviaria, un mercato, scuole, parchi, uno svincolo stradale ed altri lavori per un totale di 40 milioni di euro che la TAV si era impegnata con il Comune a realizzare nei quartieri della periferia est come risarcimento per i disagi provocati dall’attraversamento dell’Alta velocità, rischiano di saltare, perché la società sta per smobilitare.
L’allarmante denuncia è stata fatta dal consigliere comunale dell’Ulivo Eugenio Patanè che insieme ai colleghi dello stesso gruppo e facenti anche loro parte della Commissione capitolina Trasporti e Lavori Pubblici Emiliano Valeriani, Dario Nanni e Maurizio Policastro, ha inviato una lettera all’assessore alla Mobilità Mauro Calamante e al presidente dell’Atac Fulvio Vento perché assumano gli adeguati provvedimenti. Nella lettera si precisa: “Si tratta di infrastrutture per un valore di 40 milioni che avrebbero dovuto risarcire i residenti dei quartieri Collatino, La Rustica, Tor Sapienza e Corcolle, che hanno subito gli stravolgimenti causati dalla costruzione della TAV, ma all’accordo fra TAV e Comune del 25 giugno 2004 non è seguita una convenzione attuativa che avrebbe comportato un obbligo giuridico per la TAV.
Alla denuncia dei consiglieri dell’Ulivo è seguita anche una presa di posizione il 22 maggio dei consiglieri comunali dei Verdi Luigi Di Cesare, Nando Bonessio e Franco Figurelli che hanno rivolto un’interrogazione al Sindaco che impegna lo stesso e la Giunta a dare una risposta in Consiglio comunale.
Il Presidente del Municipio Roma 6 Teodoro Giannini e l'assessore ai Lavori Pubblici, al Decoro urbano e all'Ambiente Stefano Veglianti hanno aggiunto il 23 maggio la loro preoccupazione a quella espressa dal consigliere Eugenio Patanè.
"Ribadiamo con forza – hanno dichiarato Gianni e Veglianti - la necessità di riaprire un tavolo di contrattazione con la Regione, il Comune, i Municipi e la Società TAV per discutere degli indennizzi previsti per le attività commerciali, penalizzate dai cantieri della TAV e non ancora corrisposti, e chiarire le ultime questioni riguardo agli eventuali indennizzi previsti invece per i cittadini. Inoltre, è necessario definire meglio il quadro degli interventi di compensazione che riguardano i Municipi V, VI e VII ad alta densità di edifici per i quali è importantissimo realizzare il previsto parco Campagna Collatina e valorizzare i siti archeologici emersi durante gli scavi per la realizzazione delle opere TAV".
Secondo l'assessore Calamante la TAV è lo stesso obbligata a realizzare le opere compensative che sono state approvate in conferenza dei serivzi. Infatti, precisa l'assessore: "Il Comune ha dato l'avvio all'Alta Velocità solo in cambio delle infrastrutture concordate".
25/05/2007
dal sito abitare a Roma







Questo Articolo proviene da NO TAV
http://www.notav.eu/nuke/

L'URL per questa storia è:
http://www.notav.eu/nuke//modules.php?name=News&file=article&sid=3321