Interrogazione Zanetta risposta De Piccoli
Data: Sunday, 20 May @ 01:00:00 CEST
Argomento: Quello che i politici dicono sul Tav


Martedì (15 maggio) è stata data risposta ad una interrogazione parlamentare presentata dall'on. Valter Zanetta con risposta del vice ministro ai trasporti Cesare de Piccoli.
Di seguito il testo dell'interrogazione e l'interessantissima risposta del vice ministro (neretti e sottolineature sono nostri).



Interrogazione a risposta in Commissione 5-01027 - presentata da VALTER ZANETTA  giovedì 10 maggio 2007 nella seduta n.155


Al Ministro delle infrastrutture.
- Per sapere - premesso che:

la scelta di derogare dalle procedure della Legge Obiettivo (legge n. 443 del 2001) per la realizzazione della parte italiana della nuova ferrovia ad alta velocità Torino-Lione che, a sua volta, costituisce parte essenziale del corridoio 5 tra Lisbona e Kiev, secondo l'interrogante, è ingiustificata e pericolosa, in quanto espone il nostro Paese, qualora le scelte definitive non saranno compiute entro il 30 settembre del corrente anno, alla perdita degli ingenti finanziamenti europei per la realizzazione di questa fondamentale opera ed all'esclusione dell'Italia dal corridoio 5 che, in tal caso, passerebbe a nord delle Alpi, tagliandoci fuori da fondamentali linee di collegamento europee;

l'aver ricominciato le procedure ordinarie per l'approvazione della linea Torino-Lione, attraverso conferenze dei servizi, la costituzione di un tavolo politico e di un osservatorio tecnico comporta tempi lunghi, tanto più che non è stata fatta, né si farà a breve, la scelta fondamentale tra le 4 soluzioni tecniche alternative di cui la prima, è bene ricordarlo, è costituita dall'opzione zero, cioè non fare nulla;

l'eventuale mancata realizzazione della Torino-Lione farebbe perdere al nostro Paese un'occasione storica di sviluppo ed accentuerebbe l'isolamento della nostra economia per la sempre più grave congestione dei trafori e valichi alpini, ormai insufficienti a garantire comunicazioni agevoli con il resto d'Europa;

recentemente le organizzazioni produttive della Regione Piemonte hanno ribadito chiaramente l'assoluta esigenza di avviare la realizzazione del corridoio 5, strumento indispensabile per lo sviluppo economico della Regione Piemonte e di tutta la Valle Padana, ed hanno sottolineato l'esigenza di completare tutte le procedure di autorizzazione della Torino-Lione entro il termine massimo del 30 settembre 2007, come indicato dalle istituzioni comunitarie -:

entro quale termine si intenda compiere la scelta definitiva tra le varie ipotesi ancora sul tappeto e se non si ritenga assolutamente indispensabile impegnarsi in modo chiaro e solenne nei confronti del Paese e dell'Europa che l'opera si farà comunque e che saranno superate quelle che all'interrogante appaiono tattiche dilatorie delle forze politiche di estrema sinistra, che fino ad oggi hanno avuto, purtroppo, un grande successo;

se si ha piena consapevolezza del fatto che il trasporto su ferro è quello di gran lunga meno inquinante, per cui non hanno senso per l'interrogante le resistenze irrazionali di molti ambientalisti i quali non considerano, evidentemente, che è molto più inquinante il trasporto su gomma, che comporta il transito per le nostre valli e montagne di innumerevoli autotreni rispetto, ad una linea ferroviaria posta in parte notevole in galleria;

se non si ritenga assolutamente indispensabile non sacrificare alle esigenze di tenuta della coalizione di maggioranza un'opera fondamentale per il nostro Paese, quale è il corridoio 5.(5-01027)

Beh, sull'interrogazione c'è poco da dire, l'on zanetta, ex Sottosegretario per le attivitą produttive peraltro non &egrave nuovo ad azioni a favore della realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione).
Decisamente più interessante la risposta del vice ministro.


Il viceministro Cesare DE PICCOLI, risponde all'interrogazione
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

Il nuovo collegamento ferroviario tra Torino e Lione è parte integrante del Corridoio 5, uno dei grandi assi ferroviari che l'Unione europea si è impegnata a realizzare nel quadro della Rete TEN-T e che collegherà l'Est e l'Ovest europeo attraverso l'Italia.
Proprio per la sua rilevanza e priorità, il C.I.P.E. ha inserito il collegamento ferroviario Torino-Lione nell'elenco delle opere di carattere strategico nella seduta del 21 dicembre 2001 e successivamente, nella seduta del 5 dicembre 2003, ne ha approvato il progetto preliminare dichiarandone la compatibilità ambientale, così come proposto dalla Commissione speciale VIA nella seduta del 4 settembre 2003.
Allo scopo di individuare una soluzione che consentisse di acquisire un ragionevole consenso del territorio sull'opera in questione, il Governo ha dato indicazione di non avviare i lavori di scavo del cunicolo di Venaus, in attesa di una specifica valutazione di impatto ambientale del progetto del cunicolo stesso e dell'intera opera.
Contestualmente, è stato deciso di istituire l'Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione con il compito di svolgere, con le parti interessate, tutti gli approfondimenti necessari per risolvere le controversie con le collettività locali e di trasmettere le proprie conclusioni al Tavolo Politico istituito all'uopo.
Attualmente, quindi, le decisioni sulla linea Torino-Lione sono affidate a tre sedi di concertazione: il Tavolo Politico di Palazzo Chigi; la Conferenza dei Servizi cui compete l'approvazione del Progetto definitivo e l'Osservatorio Tecnico.
In data 29 giugno 2006 si è tenuto, presso la Presidenza del Consiglio, il secondo incontro dello stesso Tavolo Politico dove si è deciso, al fine di assicurare la più ampia partecipazione al procedimento autorizzativo delle comunità locali, il trasferimento del progetto - per l'intera tratta in territorio italiano - dalla Legge Obiettivo 443/01 alla legge ordinaria ex articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica 616/77 modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 383/94.
In data 12 luglio 2006, il Ministero delle Infrastrutture ha comunicato a LTF l'avvio e l'attuazione delle attività previste dalla citata legge indicendo e convocando la Conferenza di Servizi per il progetto ai sensi del articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica 616/77; al fine di discutere e successivamente approvare il progetto dell'intera opera, depositata e trasmessa agli Enti in forma di progetto definitivo da parte di LTF e di preliminare da parte di RFI, tra gli elaborati trasmessi è stato inserito il progetto esecutivo del cunicolo esplorativo di Venaus.
Inoltre, il Ministero ha invitato LTF a procedere alla attestazione dell'avvio della pronuncia di compatibilità ambientale (ai sensi della legge n. 349/86 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 377/88, alla comunicazione dell'avvio del procedimento e alla nomina del Responsabile del Procedimento.
In data 1o agosto 2006 si è quindi svolta presso la Prefettura di Torino la prima Conferenza di Servizi.
A seguito di tali decisioni, la società LTF, dopo aver predisposto uno studio di impatto ambientale (SIA) sul progetto preliminare ai sensi della 443/01, ha presentato un secondo studio di impatto sul progetto definitivo depositato in Conferenza di servizi.
Nell'ultima riunione del Tavolo Politico, tenutasi nel novembre 2006, sono state fissate le seguenti scadenze istituzionali al fine di onorare gli impegni assunti con l'Unione europea:
luglio 2007: conclusione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA);
settembre 2007: decisione sul tracciato da parte della Conferenza di Servizi.

L'Osservatorio sulla Torino-Lione ha iniziato la propria attività nel novembre 2006 e con il seguente programma:
1) valutazione globale della linea esistente per pervenire ad un quadro condiviso sulla potenzialità della stessa linea;
2) valutazione delle motivazioni dell'intervento a partire dai dati di traffico e dal rapporto fra domanda e offerta;
3) valutazione del nodo di Torino;
4) alternative di tracciato.

Nell'ambito del quadro istituzionale sopra descritto e in coerenza con il connesso percorso di analisi e di concertazione, i soggetti istituzionali si pronunceranno sulla scelta della soluzione di tracciato.
Tanto premesso in via generale sulle fasi progettuali inerenti l'opera, è importante ricordare che, nel corso dell'incontro tenutosi a Parigi tra il Ministro delle infrastrutture ed il Ministro francese dei trasporti in data 12 marzo 2007, è stato ribadito l'impegno comune dei due Paesi nella realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione.
I due Ministri hanno, inoltre, sottoscritto una lettera congiunta al vice Presidente della Commissione europea, garantendo il rispetto del programma delle attività per l'accesso ai finanziamenti comunitari 2007-2013 e fornendo altresì assicurazioni in ordine all'emissione del decreto di localizzazione dell'opera da parte del Governo italiano entro la fine del mese di settembre del corrente anno.
Peraltro, i tempi stabiliti nel cronoprogramma relativo all'iter approvativo dell'opera, deliberato dal Tavolo politico di Palazzo Chigi, sono stati finora rispettati con l'ultimazione, lo scorso 30 aprile, dello studio di impatto ambientale da parte del promotore dell'opera.
Nei prossimi giorni sarà convocato il Tavolo politico che, alla luce delle diverse alternative progettuali allo studio o delle altre che dovessero emergere dalle loro possibili combinazioni, dovrà adottare, attraverso il confronto tra tutti i soggetti istituzionali interessati, un percorso finalizzato all'individuazione di una soluzione condivisa e compatibile con gli impegni assunti in sede europea per il finanziamento dell'opera.
Si ribadisce, infine, che il miglioramento e il potenziamento della dotazione infrastrutturale in termini di reti e nodi, di plurimodalità e di logistica del Paese e, soprattutto, dei grandi assi di collegamento corridoi paneuropei e nazionali, costituiscono precise linee programmatiche poste al centro dell'azione di Governo e, in particolare del Ministero delle Infrastrutture, che nel documento «Infrastrutture prioritarie» ne ha riconosciuto la valenza strategica, nel quadro di politiche territoriali ed infrastrutturali che siano in grado di innescare diffusi processi di sviluppo economico e di coesione e di competitività territoriale.
In tale ottica, la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 marzo 2007, con la quale sono stati definiti gli obiettivi prioritari dell'azione di Governo nel medio periodo, ribadisce la necessità che venga confermata e perseguita, nell'impulso che le Amministrazioni sono chiamate a dare alla modernizzazione della rete dei trasporti del Paese, la partecipazione italiana alla realizzazione dei grandi corridoi europei di comunicazione. 

 


 

Da questa risposta emergono dati interessanti:
a) stanno facendo una conferenza dei servizi (non è che casco proprio dalle nuvole ma le conferenze dei servizi si fanno su progetti definitivi e dopo che la comunità montana (ed altre istituzioni di livello più alto) avevano palesato l'intenzione di ricorrere al tar per l'illegittimità della conferenza convocata quando ancora non si sapeva quale tracciato scegliere, le riunioni sono diventate "Riunioni preparatorie" e con questa scusa vi sono stati ammessi anche sindaci che nulla hanno a che fare col progetto "definitivo".
b) il progetto "definitivo" (con varie imprecisioni e mancate aderenze alla normativa come precisato nella lettera accompagnatoria) è stato ritirato da RFI in seguito ad un ricorso al tar discusso pochi mesi fà
c)se la valutazione di'impatto ambientale è stata completata ad aprile, cosa è stato recapitato ad inizio anno ai sindaci della valle e spacciato per "Sintesi non tecnica" (vedi articolo del 2 febbraio dal titolo VIA cunicolo di Venaus: presa per i fondelli 
d) il programma del governo prevede potenziamenti e miglioramenti delle reti e va bene.... ma nemmeno nei 12 punti viene citata la NUOVA linea torino lione.
e) che fine han fatto i risultati dei lavori dell'osservatorio virano? il mandato di Virano scade a giugno, mi sembra che sia stata conclusa (tra assenza dei rappresentanti del min infrastrutture, verbali falsati e così via) la trattazione solo del primo punto con accordo sulla potenzialità della linea (circa 3 volte i treni attuali); avremo l'onore di vedere i risultati pubblicati o aspettano che scada il mandato così sarà pubblicato quel che gli pare senza possibilità di inchiodare alle loro responsabilità eventuali ciurlatori nel manico?

come al solito la discussione è aperta...







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