Borghetto, proteste per il sottopassaggio ancora allagato
Data: Saturday, 19 August @ 11:04:20 CEST
Argomento: Notizie dalle altre tratte


Spente le pompe di risucchio dell'acqua (che vengono azionate da una ditta appaltatrice della Tav)
I lavori per la Tav stanno portando non pochi disagi alla frazione di Borghetto. I punti critici sono due: il sottopasso di via Ferdinando di Borbone e i sottopassaggi - troppo bassi e interrati - di via Rusca.
Il primo immette a Borghetto dalla strada provinciale, è lungo un centinaio di metri e ieri è stato allagato per alcune ore. La causa: le pompe di risucchio dell'acqua, compiono il loro dovere solo se azionate manualmente e ieri sono rimaste spente a lungo. «Le dobbiamo accendere solo in caso di necessità, se no si bruciano» si è giustificato il geometra della Asg (ditta appaltatrice per la Tav e manutentrice del sottopasso), l'unico in possesso delle chiavi del locale macchine.



«Quando il sottopasso sarà sotto la giurisdizione comunale, le pompe saranno telecontrollate, come le altre del territorio comunale - ha garantito ieri il funzionario comunale Enzo Maria Crippa, responsabile dei Lavori pubblici - in questo modo un messaggio segnalerà tutte le criticità dell'impianto». Per ora le chiavi sono in mano all'Asg.
La cronaca di ieri, giornata in cui Giove Pluvio non ha lesinato acqua, ci parla del nuovo sottopasso Ferdinando di Borbone allagato in mattinata. «Intorno alle 9,30 ci hanno segnalato che le pompe non stavano risucchiando l'acqua - ha spiegato Crippa - abbiamo subito chiamato l'addetto dell'Asg e attivato il pronto intervento. Abbiamo anche notato del fango, magari lasciato da qualche trattore, che ha complicato un po' le cose». Intorno alle 12 la situazione è tornata alla normalità.
Il curriculum del sottopasso in questione, annovera anche un caso di malprogettazione. Poco dopo l'inaugurazione - avvenuta il 3 marzo scorso - un agricoltore che possiede i campi sopra il tratto interrato, ha lamentato che il canale d'irrigazione non faceva più il suo dovere e l'acqua, invece di scorrere da una parte all'altra, finiva ad annaffiare la carreggiata. I calcoli di dislivello erano sbagliati. Poco tempo dopo, una ruspa dell'Asg ha rimesso le cose a posto, per l'agricoltore e per il tratto viario. «Quando è stato inaugurato questo sottopasso, l'assessore ai lavori pubblici (Ignazio Brambati, ndr), ha garantito che in tre giorni l'impianto d'illuminazione sarebbe stato messo in funzione, ad oggi il sottopasso è ancora al buio - ha spiegato Mauro Lusitani, da sempre residente a Borghetto - intanto stamattina c'era uno specchio d'acqua unico tra i marciapiedi».
«Quando quelli della Tav se ne andranno - ha concluso Lusitani - i disagi rimarranno, servono delle soluzioni».
Mattia Motta da LIBERTA' del 17 agosto 2006 

 







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