Virano ha le idee MOLTO chiare
Data: Wednesday, 09 August @ 11:18:53 CEST
Argomento: I nostri commenti


Basta andare su internet e si trovano diverse fonti ( in tempi non sospetti ) in cui emerge che il Signor Virano è assolutamente schierato a favore del TAV.
Questo commissario staordinario deve rappresentare solo se stesso e le segreterie dei partiti che lo hanno voluto.
Mi sono permesso di evidenziare in stampatello maiuscolo la parte più interessante. Mauro



PAROLE SULLA STRADA di Mario Virano
Presentazione di Felice Santonastaso
a cura di Fabrizio Bonomo

Parole sulla strada: ... segui la retta via, strada facendo, la Via Lattea, ragazzi di strada, le vie del Signore, ne ha fatta di strada, per le vie brevi, teatro di strada, per via orale, chi lascia la strada vecchia per la nuova, passare alle vie di fatto, cerco la mia strada, la via della seta, e così via .
Poche citazioni tratte dallo sterminato repertorio dei modi di dire che ruotano intorno alle parole via e strada, fanno capire quanto l’idea di strada faccia parte della storia, della cultura, del linguaggio e dell’immaginario collettivo, ben al di là del valore d’uso che siamo soliti attribuire alle infrastrutture.

Le parole sulla strada evocano simboli, rapporti con la memoria, legami col territorio e integrazioni complesse con l’ambiente naturale e antropico. L’idea stessa di modernità, legata alla industrializzazione e alla mobilità nella sua problematica declinazione al futuro, mette in evidenza i limiti dell’efficientismo economicistico, imponendo di riscoprire, per strade ed autostrade, vocazioni territoriali, missioni sociali, significati culturali e legittimazioni istituzionali.

La stessa paura degli incendi in galleria, più che motivata dal rischio oggettivo, diventa percezione irrazionale della minaccia atavica di uno dei quattro elementi primordiali: acqua, aria, terra e, appunto, fuoco.
Se è così, chi ha la responsabilità di gestire una grande infrastruttura viaria non può limitarsi al conto economico che produce valore per gli azionisti: deve fare i conti anche con i valori della collettività, con la sua storia, prossima e remota, e con le sue aspettative, espresse e inespresse, di breve e lungo periodo.

Mentre deve misurarsi con il passato senza cadere nell’immobilismo della pura conservazione, ha l’obbligo di immaginare strategie per il futuro, proporre suggestioni e percorrere nuove strade proponendosi come aggregatore di sinergie materiali e immateriali ANCHE PER PERSEGUIRE FINALITA' VITALI PER IL PAESE COME LO SVILUPPO DEL CORRIDOIO 5, OVVERO LA DIRETTRICE EUROPEA DI COLLEGAMENTO EST- OVEST ( DA LISBONA A KIEV ) A SUD DELLE ALPI.
Il libro di Mario Virano racconta l’esperienza parallela dell’Amministratore Delegato di una concessionaria autostradale, che per oltre tre anni ha affiancato alla quotidiana azione di risanamento societario svolta nell’ambito del Consiglio di Amministrazione, in stretto rapporto con il Presidente Felice Santonastaso che firma la presentazione del volume, con un’intensa presenza nel dibattito culturale a livello nazionale e locale. Queste Parole sulla strada sono la testimonianza di volontà di confronto con tutte le voci del territorio, della società, del mondo della ricerca, delle istituzioni e della pubblica opinione: raccolgono scritti e interventi variamente motivati, riorganizzati da Fabrizio Bonomo secondo filoni tematici, sintetizzati da sei parole chiave: territorio, ambiente, memoria, montagne, innovazione, futuro. La voluta ambivalenza del titolo, per quanto concerne il significato da attribuire all’espressione "sulla strada", da un lato si riferisce chiaramente al tema in oggetto, ma dall’altro evoca anche il luogo e le modalità secondo cui queste riflessioni sono nate: in macchina, percorrendo l’autostrada che, com’è noto, non è solo un luogo per viaggiare, ma anche per vivere la vita, come ha proposto la beat generation, per immaginare evasioni, come ha scritto Pier Vittorio Tondelli, e per provare emozioni come cantavano, con accenti diversi, Lucio Battisti e Antonello Venditti. Sempre comunque però: parole sulla strada.



Mario Virano, architetto, è nato a Rivoli (TO) nel 1944. Alla formazione tecnico-scientifica del Politecnico di Torino ha abbinato interessi artistici. Incaricato del Corso speciale di Caratteri stilistici  della civiltà urbana presso l’Accademia Albertina di Belle Arti, negli anni Settanta si è occupato di Disegno industriale con il gruppo "Anonima Design", collaborando alla rivista Casabella. Ha svolto incarichi sia internazionali, come rappresentante italiano nel Comité de Transport Public des Communautés Européennes e quale esperto nella Uitp, sia a livello nazionale, nel direttivo Federtrasporti e come vicepresidente del Consorzio trasporti torinese TT (Atm-Satti). Consigliere provinciale e comunale a Torino, dal 1987 ha diretto per un decennio a Roma, come amministratore delegato, la Società di studi, ricerche e progettazione Eidos spa, occupandosi poi delle politiche culturali, di comunicazione e immagine di società del gruppo delle Ferrovie dello Stato. Svolge attività professionale nel campo dell’architettura, dell’urbanistica e dei trasporti. Presiede le società di servizi ingegneristici e tecnologici Musinet spa e Tecnositaf spa che operano in Italia e all’estero. Per quasi un quadriennio, dal giugno 1998 al marzo 2002 è stato amministratore delegato della Sitaf spa, incarico che ha lasciato a seguito della nomina a consigliere Anas.

Link alla pagina dell'editore 



di WebmasterE' lo strano e "misterioso" destino delle commissioni sulla nuova linea Torino-Lione quello di avere alla loro guida persone di provata fede all'opera. Se poi si pensa che alla presentazione di questo libro il 4 luglio 2002 erano presenti, tra gli altri, l'ex ministro per Pietro Lunardi e Costanza Pera, Vice preseidente della commissione infrastrutture e cultura del Ministero Infrastrutture e Trasporti, Capo di Gabinetto e insieme direttore generale per molti anni ai lavori pubblici... beh... ecco... qualche sospetto viene...





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