Comitato Contro il Corridoio 5
Data: Tuesday, 08 August @ 09:01:03 CEST
Argomento: Notizie dalle altre tratte


Comunicato stampa
Soddisfazione per il licenziamento del Commissario Bortolo Mainardi
Il Comitato Contro il Corridoio 5 esprime soddisfazione per la decisione del Ministro Di Pietro di chiudere ogni rapporto di consulenza con l'architetto Bortolo Mainardi, Commissario straordinario per la realizzazione delle infrastrutture strategiche per Trentino Alto Adige-Veneto-Friuli Venezia Giulia e con gli altri 6 Commissari (uno si era giÓ dimesso nel gennaio 2005) nominati dal suo predecessore Lunardi.
Secondo il settimanale "L'espresso" i sette consulenti costavano al Ministero delle Infrastrutture 5 milioni 619 mila 506 euro e 98 centesimi, ma i compiti loro affidati erano di competenza dei pre-esistenti Provveditori alle opere pubbliche per il controllo dei lavori, che quindi rientrano ora nelle loro funzioni.



Il consulente del Governo Berlusconi era molto apprezzato dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia.
Nel novembre 2003 il presidente Illy e il vicepresidente Moretton incontravano il Commissario straordinario per un monitoraggio delle opere previste dalla Legge Obiettivo, in particolare la ferrovia ad alta velocitÓ Ronchi Sud-Trieste per la quale il Presidente Illy chiedeva "una corsia preferenziale per quest'opera che consenta di attuarla al pi¨ presto, anche in considerazione della candidatura di Trieste all'Expo 2008".
Ricordiamo anche un comunicato Ansa del 18 novembre 2005 nel quale "l'assessore regionale alla ViabilitÓ Lodovico Sonego [esprimeva] viva soddisfazione per la nomina dell'architetto Bortolo Mainardi (.) perchŔ c'Ŕ giÓ stata un'ottima collaborazione con il professionista cadorino proprio in materia di terza corsia e del Corridoio V".
In un'intervista del novembre 2005 il Commissario straordinario definý gli ambientalisti "il nostro muro di Berlino", in quanto ostacolo al libero svilupparsi delle infrastrutture.
Speriamo davvero che con il nuovo Governo l'approccio alla materia delle Grandi Opere possa mutare profondamente e come primo passo in questo senso auspichiamo l'immediata abrogazione di uno dei principali pilastri della politica berlusconiana, la famigerata "Legge Obiettivo".

Monfalcone, 6 agosto 2006

Comitato Contro il Corridoio Cinque

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