«Quel convoglio aveva mezzo secolo»
Data: Friday, 17 March @ 00:49:55 CET
Argomento: dai media


Saranno tre inchieste (una della Procura di Milano, una del Ministero e una interna della Regione Lombardia) a stabilire le cause dell'incidente ferroviario di Garbagnate. Le Nord escludono al momento l'ipotesi di un mancato funzionamento degli scambi e di un eccesso di velocità dei due treni coinvolti, un locale e un Malpensa Express.



La tesi maggiormente accreditata al momento dalle stesse Fnm è il mancato rispetto di un segnale da parte del convoglio locale, unita al fatto che il Malpensa Express fosse su un binario solitamente utilizzato dagli omnibus. I vecchi treni delle Nord non sono dotati del sistema di ripetizioni del segnale in cabina, in grado di fermare la locomotiva in caso di mancato rispetto di un 'rosso'.
«Questo incidente ripropone con forza il problema della sicurezza ferroviaria che va di pari passo con la situazione di collasso in cui versa tutta la rete ferroviaria in Italia - è il commento di Dario Ballotta, segretario lombardo della Fit-Cisl - Per il futuro auspico investimenti maggiori in manutenzione e innovazione».
Dura anche la denuncia della Filt-Cgil regionale: «Il materiale del treno locale risaliva a 50 anni fa, il dispositivo di sicurezza avrebbe potuto evitare l'incidente. Vi sono ancora in servizio 24 treni ormai obsoleti».
Ferruccio Saibene, rappresentante sindacale della Fit-Cisl alle Fnm, ricorda lo sfortunato macchinista. «Conoscevo personalmente Girola, abbiamo iniziato a lavorare insieme nell'aprile del 1990. Giuseppe inizialmente aveva cominciato come elettricista e poi, da poco meno di dieci anni, era diventato macchinista, una lunga esperienza la sua».
«Era una persona che portavo a tutti i colleghi come esempio - continua il sindacalista - Meticolosa e fin troppo precisa. Lo ricorderò sempre come un uomo riservato e che sapeva regalare il suo sorriso a tutti. Quello che si trovava a guidare Girola era un mezzo di circa 50 o 60 anni di età e per questo non dotato di una tecnologia, come quella prevista sui Malpensa Express, capace di supplire eventualmente all'errore umano».
Della necessità di sostituire i vecchi convogli parla proprio Roberto Formigoni. «La Regione - dice il governatore della Lombardia - ha finanziato l'acquisto di 44 nuovi treni che dovevano arrivare alla fine del 2005 e che non ci sono per i ritardi di chi aveva ricevuto l'incarico di costruirli. Sono in ritardo di 18-20 mesi. Ovviamente pagheranno delle penali, ma con le penali non si mandano in giro i passeggeri».
Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi, consiglieri regionali dei Verdi, attaccano la Regione e chiedono le dimissioni del cda delle Nord. «Se Formigoni avesse ordinato i nuovi treni 11 anni fa, quando ha iniziato a governare - dicono - sarebbero già arrivati. La Regione ha il dovere di provvedere al più presto all'acquisto di 100 nuovi treni per i pendolari costretti ogni giorno a subire gravi ritardi».
«È inutile pensare in grande quando vi sono problemi su ciò che già c'è - ha detto il parlamentare europeo del Pdci, Marco Rizzo - Altro che treni ad alta velocità, in Italia occorre da un lato garantire sicurezza a tutti i viaggiatori e dall'altro puntualità ai pendolari».
Il presidente della commissione trasporti del consiglio regionale, Marcello Raimondi (Forza Italia), giudica «veramente di cattivo gusto la polemica elettoralistica che alcuni esponenti del centrosinistra stanno alimentando. La linea dove è avvenuto l'incidente è tra le più moderne del sistema ferroviario italiano».

P.Cont. dal corriere di como







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