Centro informativo sulla Torino Lione
Data: Wednesday, 21 December @ 11:03:49 CET
Argomento: Dalla Regione Piemonte


A Porta Nuova il Centro informativo sulla Torino-Lione
La stazione di Porta Nuova ospita il Centro informativo sulla Torino-Lione, che RFI e LTF, le due società incaricate di realizzare l'opera nelle tratte italiana e fransfrontaliera, hanno predisposto con il sostegno della Regione Piemonte.



Si tratta di un grande "open space" di 200 mq, delimitato da materiale plastico trasparente, con il quale si vuole permettere al visitatore di rendersi davvero conto delle motivazioni che stanno alla base della volontà di realizzare il collegamento - riduzione dell'inquinamento acustico ed atmosferico derivante dallo spostamento di una considerevole quantità di merci dalla strada al treno, ricadute positive sul tessuto produttivo locale, aumento dell'occupazione, più corse giornaliere per studenti e lavoratori, soppressone di passaggi a livello, nuovi parcheggi - e delle modalità scelte per condurre i lavori nella salvaguardia del territorio e della salute della popolazione.

Per ottenere questi obiettivi è stata scelta una scenografia attraente e ricca di installazioni interattive e multimediali:

pannelli che illustrano le ragioni del progetto all'interno di un contesto europeo sempre più legato ad uno sviluppo basato sulle grandi direttrici di comunicazione veloce e che descrivono il tracciato e le tecnologie che verranno utilizzate;
filmati sull'autostrada ferroviaria, sui quattro grandi tunnel in costruzione in Europa e sulle tecniche di scavo;
un grande plastico che permette di scoprire l'architettura globale del futuro tunnel di base e un ampio spaccato geologico animato per tutta la lunghezza della sezione transfrontaliera della Torino-Lione;
un'imponente ricostruzione (9 metri di lunghezza per 3 di altezza) di una galleria di ricognizione - prodotta per consentire al visitatore di entrarvi di persona e rendersi conto da vicino di cosa si tratta realmente, tanto che le pareti sono rivestite con il materiale di consolidamento dei tunnel - al cui interno viene proiettato a ciclo continuo un video che illustra le operazioni di scavo in galleria, come se il visitatore si trovasse sul posto nel momento in cui vengono fatte esplodere le cariche e messe in azione le macchine.
Infine, viene presentato uno spettacolare video, girato utilizzando un software innovativo, che fa compiere un volo sulla valle di Susa lungo il percorso della nuova linea.

Al Centro lavora un team di 7 operatori che ha ricevuto un'attenta formazione e che è quindi in grado di rispondere ai quesiti dei cittadini.
Il Centro - ideato, realizzato e gestito da "GRM Comunicare la città e il territorio" - è nato sull'esempio di quello già aperto poco tempo fa a Modane, ma con in più degli approfondimenti specifici sulla tratta italiana. E' comunque uno spazio sempre in movimento, perché è stato ideato con una struttura modulare che rende possibile aggiungere nuovi studi, nuovi focus, nuovi plastici. Non sarà però l'unico dedicato alla nuova linea veloce: è infatti allo studio una versione, ancora più ampia, da allestire a Bussoleno, nei pressi del Museo dell'attraversamento ferroviario delle Alpi.

"In questo spazio - sostiene la presidente Mercedes Bresso - trovano risposta tutti gli interrogativi su un'opera tanto importante quanto complessa e viene fornito un contributo essenziale per fare chiarezza e aiutarci a comprendere il valore e l'importanza della Torino-Lione. Con il procedere dei lavori sarà arricchito di nuovi materiali che ne illustreranno il cammino e sarà migliorata la parte storica, sfruttando in parte il materiale del Museo dell'attraversamento ferroviario delle Alpi di Bussoleno. In particolare, sarà interessante rendere conto di quanto accadde a fine Ottocento in occasione dello scavo del primo tunnel ferroviario sotto il Moncenisio. Anche allora ci fu un ampio dibattito, sorprendentemente simile a quello attuale".

Orari
Dal lunedì al venerdì ore 8-11 e 16-19
Sabato e domenica ore 10-17.

(ANSA) - TORINO, 20 DICEMBRE
In presenza di un ingente dispiegamento di polizia e di un piccolo gruppo di contestatori, la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso e l'amministratore delegato di Rfi Mauro Moretti hanno inaugurato oggi nell'atrio della stazione ferroviaria di Porta Nuova a Torino un punto informativo sulla Torino-Lione. Assenti i sindaci, che non sono stati invitati e se ne sono lamentati con alcune telefonate ai giornalisti. La scelta di aprire l' infopoint nel capoluogo piemontese anziché in Valle di Susa, ha sottolineato Bresso, è stata fatta per evitare che l'iniziativa potesse essere interpretata come una provocazione dalla popolazione locale. La Regione intende, però, realizzare un secondo punto informativo più ampio di quello torinese a Bussoleno la prossima primavera. La sede sarà quella del 'Museo dell' attraversamento ferroviario delle Alpi', attualmente dedicato alla storia del traforo ferroviario del Moncenisio, primo grande tunnel transalpino fatto realizzare per volere di Cavour. In uno spazio di circa 200 metri quadrati, delimitato da grandi pannelli di plexiglas trasparente, i visitatori troveranno monitor interattivi, un plastico e molti grandi pannelli. C'è anche la ricostruzione in scala di un tratto della galleria di Venaus, all'interno della quale il pubblico potrà entrare per rendersi conto dell'opera. Le pareti sono state rivestite con lo stesso materiale che sara' utilizzato per realizzare la galleria vera. Sul fondo viene proiettato a ciclo continuo un video che illustra le operazioni di scavo in galleria, come se il visitatore si trovasse sul posto nel momento in cui vengono fatte esplodere le cariche e messe in azione le macchine di scavo. All'improvviso però la visione si apre, e il pubblico si ritrova virtualmente a bordo di un elicottero che sorvola la Valle di Susa lungo il tracciato della futura linea ferroviaria. ''I pannelli arrivano fino al 1980, anno dell' entrata in funzione del tunnel autostradale del Frejus, e fissano il 2020 come data di apertura della futura Torino-Lione. Le ragioni del progetto,illustrate dal materiale informativo, sono state riassunte da Moretti. L'opera ridurrà l'inquinamento atmosferico di un volume pari a 360 tonnellate di gas nocivi al giorno. Taglierà infatti drasticamente il trasporto delle merci su strada, che attualmente è pari ai tre quarti del traffico merci transfrontaliero complessivo, e che si è moltiplicato per undici volte negli ultimi 25 anni. La linea sarà a doppia canna, in modo da poter trasportare merci pericolose senza dover interrompere completamente la circolazione delle persone lungo il percorso (fatto che avverrebbe invece con la linea storica). Il tracciato è stato studiato appositamente per il trasporto delle merci, quindi con un dislivello medio molto piccolo (12 per mille) e caratteristiche tali da poter trasportare con un solo locomotore circa duemila tonnellate di merci, contro i tre locomotori (due davanti più uno di spinta dietro) necessari per trasportarne 400 tonnellate utilizzando la linea attuale. (ANSA).

Galleria immagini del centro informativo ››
http://www.regione.piemonte.it/torinolione/comunicati/portanuova_foto.htm

Torino 20 dicembre 2005


E' un po' di tempo che non vado a Porta Nuova, penso di andarci presto, organizziamo una gita di gruppo??

Ombretta







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