Animali ed esseri umani: violenza e nonviolenza. Caso Borghezio
Data: Tuesday, 20 December @ 23:15:21 CET
Argomento: Parlano i nostri utenti


Siccome in natura regna la violenza e l'essere umano fa parte della natura, anche fra gli esseri umani domina la violenza.
Sia gli animali che gli esseri umani si sono dati forme di vita sociale. Siamo animali di branco. All'interno del branco domina in genere il più violento e a patire sono i più deboli.
(segue articolone)



Finchè i branchi sono di poche centinaia di individui la violenza è "limitata". Quando i branchi diventano di dimensioni più grandi spesso cominciano a svilupparsi furibonde lotte per la leadership, il possesso dei territori migliori e delle femmine in calore.

Gli esseri umani col passare dei secoli hanno dato vita a forme di organizzazione sociale sempre più complesse ed hanno cercato attraverso leggi scritte ed orali di regolamentare la violenza attraverso la giustizia.

Per esercitare la violenza bisogna quindi che sia giustificabile attraverso delle leggi. Nasce quindi la violenza legale e quella no.

Se un celerino picchia un manifestante è sicuramente violenza, ma è legale e quindi in genere non viene punita. Invece se un manifestante picchia un celerino è illegale e quindi perseguibile penalmente.

Se una persona tiene segregata in casa sua un'altra persona per 30 anni è reato. Invece se una persona viene tenuta per 30 anni in galera non è reato. E' legale. E' applicazione della legge.

Siccome gli esseri umani sono primat (scimmie) ed amano scimmiottare gli altri, più o meno in tutto il mondo, ogni branco si è arrogato il diritto di esercitare la violenza sugli altri in base ad una propria scala valori.

Chi trasgredisce le leggi del branco può essere punito e l'atto della punizione viene premiato dagli altri appartenenti del branco affidando ruoli di privilegio agli esecutori ed ai mandanti della violenza legale.

Ovviamente ciò che è legale, "giusto", all'interno di un branco è spesso illegale, "ingiusto", all'interno di un altro branco.

Avviene così per esempio che per Borghezio non è giustificabile che i suoi nemici lo picchino su di un treno e quindi ovviamente desidera che siano puniti i suoi aggressori.

Avviene anche che per i nemici di Borghezio sia illegale provocare e discriminare come fa Borghezio e quindi ritengano un atto di giustizia riempirlo di calci in faccia.

Così accade che per giustificare la violenza si ricorra addirittura ai massimi sistemi:sia per Bin Laden che per Bush, è Dio stesso ad aver conferito l'autorità di punire con la guerra, i bombardamentoi e gli attentati i propri nemici. E' illegale solo la violenza degli altri, mai la propria!

Anche per il Papa, anche per il nostro famoso "unto del signore" di Arcore, anche per Fidel Castro, anche per Prodi, anche per Cofferati, Fini, Bresso e purtroppo anche per molti NOTAV (per esempio Borghezio ed i suoi aggressori)

Quindi non c'è nessuna sostanziale differenza tra animali ed esseri umani?

Si potrebbe azzardare che in prossimo futuro ciò che potrebbe contraddistinguere un animale da un essere umano sia la nonviolenza?

La nonviolenza si impara. Un famoso principio della nonviolenza universalmente riconosciuto dice: prima di far del male a qualcuno conta fino a 23miliardi 980milioni 765mila 453.

Peccato che spesso a scuola si insegni la violenza. Ovviamente a commetterla solo dal punto di vista legale. Ma quello di chi?


Domenico Schietti
Un Mondo a Misura di Bambino







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