Data: Tuesday, 20 December @ 16:37:07 CET
Argomento: Li sbugiardiamo?


Caro Enrico Vaime,
stamane ha espresso il suo parere sulla non violenza, tutto sommato condivisibile - chi le scrive, è una valsusina di adozione da 20 anni, origine praghese...Lei mi dirà "e chissene importa?" così mi permetto di spiegarle.
Come ha visto, noi praghesi-boèmi siamo gente pacifica, non violenta - vedi la Rivoluzione di velluto di Praga - e non violenti sono i valsusini, come tutta Italia ormai ha potuto osservare, partendo dagli eventi del Mompantero fino alla manifestazione di Torino il sabato 17.dicembre contro il TAV.



MA! Conosciamo personalmente Mario Borghezio, quale glielo posso assicurare non è una persona (volutamente non uso la parola "l'uomo") violenta solamente a parole, anzi, tutt'altro. Di recente è stato processato per aver incendiato (!!!) un rifugio dei senzatetto a Torino. Nel 2000 era salito sul treno Torino-Milano (guarda un pò il caso) aggredendo donne di pelle scura con bombolette spray, gridando: "Disinfettiamo questo porcile, depurazione ambientale!"....ecc.
Lei Enrico parlava della violenza verbale nel modo troppo conciliante, come se non fosse la vera violenza, quella. Invece tutti i studiosi del fenomeno "violenza" sono concordi, che quella verbale può essere anche più dolorosa e meno sopportabile (ora la chiamano anche "MOBBING")...La violenza psicologica, le ingiurie e continue minacce di Borghezio verso i ragazzi dei centri sociali, verso i senzatetto, i gay, i neri, zingari e così via, non dovrebbero essere considerate quasi con un sorriso, come lei faceva poco fa...
Mario Borghezio aveva messo in piedi la sua ultima MESSINSCENA
programmando tutto, doveva fare qualche cosa, dato che la manifestazione NO TAV a Torino quel giorno si era svolta nel modo più pacifico e civile possibile, e questo non era piaciuto per niente ai politici romani, ai quali piace tanto demonizzarci, chiamarci "terroristi, no-global, anarco-insurrezionalisti" e quant'altro.
Lei caro Enrico aveva pensato alla possibilità, anzi quella che per noi che conosciamo bene il personaggio Borghezio con i suoi precedenti è una certezza, che non furono affatto i manifestanti che tornavano a Milano, a spaccargli il naso, MA CHE A FARLO SULL'ORDINE DEL BORGHEZIO STESSO FU UNO DEI SUOI COMPLICI-BALILLA???
Guardi che non sarebbe la prima volta, che un politicante paghi qualcuno per fargli del male, pur di guadagnarsi le prime pagine, la solidarietà di molti (in vista delle vicine elezioni) e denigrando, DELEGITTIMANDO l'avversario, un concorrente, un movimento che si vorrebbe ad ogni costo violento?
Ma lei l'ha vista, la foto sui giornali, di Borghezio che ride contento, con il collare medico e cerrotto sul naso, e le dita alzate in segno di "V" - vittoria?! E ha ragione, il manipolatore - il colpo è andato a segno! Ed ora tutti a condannare un "gesto violento", esprimendo la solidarietà a lui!
Parentesi: i nasi spaccati alle donne e ai anziani inermi, dai manganelli dei poliziotti a Venaus non erano purtroppo una messinscena...ma perchè non ne parla nessuno? Non ho sentito proclami da parte dei politici che condannano quella VIOLENZA DI STATO ed esprimono la solidarietà a Patrizia, a Nicoletta, ecc.ecc.

PERCHE' NESSUNO CHIEDE A BORGHEZIO COSA CI FACEVA LUI TORINESE LA SERA SUL TRENO RISERVATO AI MANIFESTANTI NO TAV PER MILANO?????

Spero che rifletterà su questo, semmai arriverà a leggere queste mie righe, gentile Enrico Vaime. Perchè esprimere la solidarietà ad un MANIPOLATORE dell'opinione pubblica e SIMULATORE di reati, e condannare a priori persone che non forse hanno commesso alcuna violenza, dall'alto del suo pulpito mattutino (tanto seguito e amato, anche dalla sottoscritta), è anche questa una violenza psicologica, un massacro mediatico nei confronti delle persone, di un movimento diffamato.

La saluto con cordialità

Hana







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