Esempio di Buon Governo (incredibile ma vero?!?)
Data: Wednesday, 12 October @ 09:11:58 CEST
Argomento: Dalla Provincia di Torino


Si legge su La Stampa di lunedì 10 ottobre...

TAGLI LA DECISIONE PRESA DIECI GIORNI FA
Saitta: la Provincia ha sospeso i viaggi
«E’ ora di tirare la cinghia». Lo sostiene il presidente della Provincia Antonio Saitta, che si è detto d’accordo con la decisione del sindaco Chiamparino di «tagliare» le spese che sui bilanci compaiono sotto la voce: «Rappresentanza». Viaggi, visite, riunioni e incontri all’estero hanno un costo troppo elevato per un’amministrazione che deve fare i conti al centesimo. E anche il presidente della Provincia plaude all’iniziativa. Con la soddisfazione di averla preceduta: «Dieci giorni fa ho comunicato alla mia giunta la decisione di sospendere la partecipazione ai viaggi fuori porta che gravano sulle finanze della pubblica amministrazione. Avevo già detto a Castellani che per la firma della Tregua Olimpica non avrei effettuato viaggi. E’ un evento molto importante, ma in questo momento ci vuole del rigore». E il rigore a cui si riferisce è quello che le famiglie piemontesi chiamano «fare economia». Così, niente trasferta a New York per la Maratona, a Gerusalemme per la firma o a Sarajevo. «Al limite, potrebbe bastare una piccolissima delegazione - continua Saitta -, magari solo il sindaco o la presidente della Regione». La Provincia si è fatta i conti in tasca e si è accorta che qualche taglio andava fatto. Da qui la decisione di eliminare quello che non è strettamente indispensabile come le trasferte di gruppo. «Tutta la giunta è d’accordo con me. Anche se certe abitudini sono consolidate...» e un po’ dure a morire. «Ma bisogna anche governare e certe scelte sono inevitabili. La Provincia, poi, è forse quella che è stata più colpita dalla crisi. La parte più consistente delle nostre entrate era rappresentata dall’imposta provinciale di trascrizione delle automobili, l’Ipt, che ha risentito del crollo delle vendite. Nel 2005 incasseremo 12 milioni in meno». Conti alla mano, hanno cominciato a rivedere bilancio e priorità. Addio, quindi, ai viaggi all’estero. «Se la situazione migliorerà, le entrate verranno impiegate nella manutenzione delle strade e nelle scuole».

Beh, visto il momento contingente e visti i paventati tagli alle amministrazioni locali, tenendo conto che per i nostri piccoli comuni un viaggio aereo a Roma ha decisamente più peso percentuale di un viaggio all'Estero del presidente della provincia, io chiederei ai sindaci di dare prova (ulteriore) di buon governo, rifiutandosi di investire ulteriori risorse comunali per partecipare alle preconferenze (e/o conferenze, e/o incontri che poi verranno rubricati a piacere della controparte) dei servizi a Roma.
In fondo la ragione ed il buon senso suggeriscono che sia la parte numericamente inferiore a spostarsi risparmiando denaro e, perchè no, inquinamento atmosferico.



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