Grandi opere: un meccanismo da bancarotta
Data: Friday, 09 December @ 20:14:10 CET
Argomento: I nostri commenti


Invito coloro che non conoscono l'architettura contrattuale e finanziaria alla base delle "grandi opere" e della TAV in particolare (general contractor e project financing) a leggere il libro di Ivan Cicconi "Le grandi opere del Cavaliere" (Koinè edizioni). Qualche notizia la si può trovare espressa sinteticamente nell'inchiesta pubblicata su "Diario".



Da messaggi pubblicati, articoli sui giornali, servizi televisivi, vedo infatti che pochi ne parlano e che l'unico punto del contendere sembra la pur importantissima questione ambientale (può una valle subire venti anni di un gigantesco cantiere, milioni di tonnellate di detriti, l'assenza di misure di protezione ambientale?). Leggete e documentatevi, perchè la questione della TAV non può essere impostata come una battaglia ideologica tra progresso e anti-progresso, localismo e interessi generali.
Ci sono dati tecnici, scientifici ed economici che richiedono un confronto serio e che portano ad una considerazione fortemente negativa dell'opera. Chiederei che i pro tav dimostrino l'utilità dell'opera, dati alla mano, rispondendo alle domande poste dal sociologo Luciano Gallino su "La Repubblica" di qualche giorno fa (http://eddyburg.it/article/articleview/5558/0/162/ ).







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