il friuli come la valsusa
Data: Friday, 09 December @ 19:13:50 CET
Argomento: Notizie dalle altre tratte


Trieste, 8 dicembre 2005
COMITATO CONTRO IL CORRIDOIO 5:
Friuli Venezia Giulia come la VAL DI SUSA
(e Illy come la Bresso)
Il CCC5 esprime la propria solidarietà alla popolazione della Val di Susa che, con in testa i propri sindaci, sta resistendo in maniera civile alla costruzione della linea ferroviaria ad Alta velocità e condanna i drammatici fatti della scorsa notte.
Se da quelle parti i sindaci sono sempre stati dalla parte dei cittadini da loro rappresentati, dalle nostre parti è bastata una vaga promessa di un tracciato alternativo per il solo Mandamento Monfalconese per zittire la loro voce. Al solo annuncio dello studio per uno spostamento della linea –il 15 dicembre 2003 - il consigliere regionale Gherghetta affermava “non c’è più nulla da rivendicare, nulla contro cui combattere”.



Oggi sappiamo che questo progettino -del quale i cittadini non sono mai stati correttamente informati- sposta soltanto il problema in altri comuni (quando si dice sindrome di Nimby), senza nemmeno affrontare il problema delle gallerie carsiche, equiparabile agli scavi della Val Susa. E' sbalorditivo come questo voltafaccia dei Sindaci del Monfalconese sia coinciso con l’elezione di Illy al governo della Regione, anche se di fatto il problema è rimasto grande come una montagna.

Il CCC5 - coerente con i propri principi – si oppone da sempre ad una linea ferroviaria ad Alta velocità, dal Piemonte a Trieste, per validi motivi economici, tecnici, ambientali e sociali che forse, grazie alla mobilitazione della popolazione della Val di Susa, sono riusciti ad emergere dal silenzio che finora ha avvolto l’intera questione.
Come sostengono i Sindaci ed i rappresentanti delle Comunità Montane della Val Susa, con costi fino a 20 volte inferiori ed in tempi molto più brevi è possibile spostare il traffico merci su ferrovia, ottimizzando le linee esistenti. Vale anche per i nostri territori. Nella nostra Regione ci sono importanti tratti ferroviari a binario unico e privi dei moderni sistemi di sicurezza (ciò significa che siamo potenzialmente a rischio di incidenti, come il disastro ferroviario accaduto sulla linea Bologna-Verona in località Crevalcore). Anziché andare incontro alle necessità dell’utenza modernizzando queste linee, RFI decide di sopprimere linee locali, mentre sui quotidiani regionali si leggono giornalmente le lamentele dei pendolari per i ritardi, le soppressioni di convogli, lo stato di sporcizia e sovraffollamento delle carrozze. La Regione dà una mano a lavoratori e studenti aumentando i prezzi del trasporto pubblico urbano ed extra-urbano.

Invece di affrontare i problemi del trasporto pubblico regionale, il Governatore Illy non trova di meglio che chiedere al Governo Berlusconi – insieme alla collega piemontese Bresso - la nomina di un Commissario per l’intera tratta italiana del Corridoio 5: nemmeno Lunardi era mai arrivato a tanto, invece che coinvolgere le comunità locali i due Presidenti regionali chiedono al Governo centrale di decidere ancor più verticisticamente, azzerando l’autonomia delle Regioni. Questo è indice della debolezza e dell’incapacità dei due Governatori nel far fronte alle civili proteste dei cittadini che essi dovrebbero rappresentare.

La Regione Friuli Venezia Giulia, inoltre, ha approvato la Legge regionale n. 154/2005 in materia urbanistica, anche grazie al voto favorevole di Rifondazione Comunista, che ha “lo scopo di preservare la possibilità di realizzare infrastrutture strategiche ovvero di dotare la Regione di strumenti che ne facilitino la realizzazione”. Questa norma – ribattezzata dai tecnici “Legge Squarcio” – costituisce una delega in bianco all’asse Illy-Berlusconi per la costruzione del Corridoio 5, come è stato scritto da autorevoli fonti come WWF, Italia Nostra, Istituto Nazionale di Urbanistica, ecc.
Ci hanno deluso in particolare i consiglieri regionali della sinistra, che ci hanno fatto credere di essere dalla nostra parte e invece non si sono opposti a questa pessima legge. Nel centro-sinistra l’unico voto contrario alla “Legge
Squarcio” è stato espresso dall’arch. Battellino, mentre Verdi e Comunisti Italiani si sono astenuti. I tre consiglieri di Rifondazione Comunista - in netto contrasto con il loro leader Fausto Bertinotti che si è dichiarato contrario alla TAV – hanno votato a favore!
Grazie dell'attenzione.

Comitato Contro il Corridoio 5 - Comitât Cuintra al Coridôr Sinc - Odbor Proti Petemu Koridoju

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ccc5@email.it







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