Lettere
Data: Friday, 09 December @ 14:22:06 CET
Argomento: dai media


Lettere di lettori apparse sulla Stampa del 09/12 a pg. 27 e copiate integralmente

Paghiamo lo stipendio a chi ci dà botte in testa



Dice il questore di Torino : >. E io chi sono ? Me lo chiedo sbigottita, dopo che lo Stato ha picchiato i miei concittadini a Venaus. Credevo infatti di essere anch’io lo stato…Ma qualcosa non funziona più, perché , se fosse cosi’, i signori di cui sopra dovrebbero rappresentare anche me, ma è una rappresentazione in cui non mi riconosco ! E’ certo però che io sono una che contribuisce a pagare lo stipendio al ministro, al capo della polizia, al prefetto e al questore, e anche a quei giovanottoni in blu che sono qui a darci botte in testa e poi fanno la fila dal panettiere per comprarsi la brioche o la pizzetta per merenda.
Il punto è che qui l’idea di Stato sta perdendo molto del suo significato : non dovrebbe forse essere un insieme organizzato di cittadini che si aggregano per avere garantiti sostegno reciproco e sicurezza ? Ebbene, non mi sono mai sentita cosi’ poco al sicuro. E come potrei, vedendo che non si trovano i soldi per controllare in modo capillare che le donne non vengano stuprate in un quartiere di città o che un candidato non venga ucciso in un seggio elettorale o che un’idiota qualunque non se ne vada bel bello a infilare nella buca delle lettere della Signora Presso una busta piena di pallottole, mentre si trovano – e in abbondanza, direi – per mandare centinaia di uomini armati a picchiare qualche decina di persone inermi, che potrebbero benissimo essere spostate di peso una ad una , qualora si ritenga che stiano compiendo un grave reato ?
Insomma, qualcuno comincia a credere che lo Stato siano coloro che gestiscono il potere, alla faccia dei cittadini che li hanno votati. E cosi’ questi ultimi sono ormai mille miglia lontani dalla >, tanto che non si riconoscono più da un pezzo nei vecchi schemi destra/sinistra.

Lettera firmata


Una protesta illegittima

Confrontare le reazioni di governi e popoli risulta automatico, se si considerano le quasi coincidenti proteste nelle periferie francesi e nella Valle di Susa. Il governo francese ha saputo fermare le violenze in modo efficace, grazie soprattutto alla presa di posizione dei francesi tutti, abitanti delle banlieu compresi. Invece nel nostro caso, la protesta illegittima ( occupare le autostrade e le ferrovie è reato ) di una minoranza non qualificata impone le proprie ragioni con la forza, limitando l’altrui libertà; più o meno , mutatis, mutandis, come sta avvenendo in Iraq !
Da noi nessuno tenta di risolvere, con le buone o con le meno buone, questa situazione. Ancor più , sconcerta rilevare che tanti italiani ritengono di dover sostenere la protesta, pur senza conoscerne le ragioni o avere , di queste ragioni, verificato un’attendibilità e una fondatezza minime. Insomma scopriamo l’acqua calda: i francesi sono un popolo che ragiona con la testa;gli italiani, un’immensa, cieca e scomposta tifoseria.

Lettera firmata

La polizia non rispetta i diritti umani

Scrivo dal Nepal, come cittadino italiano, dove cerco di lavorare come Human Rights Protection Officer. Penso che al posto di insegnare alle forze di polizia qui come rispettare i diritti umani, dovrei farlo nel mio paese, e già dai tempi del G8 di Genova.
Come si fa a non distinguere tra un montanaro sulla settantina e un anarchico armato di bastone ?E’ chiaro che di fronte a cento hooligans inferociti le forze dell’ordine debbono fare il loro lavoro con una certa man forte , ma nei confronti di pacifici e passivi cittadini in campeggio e in picnic notturno di protesta si può provare a dialogare, a discutere, a mediare, a usare il cervello.

Lettera firmata

E io non comprerò più i prodotti della Valsusa

Risulta difficile per chi lavora sopportare le proteste degli sfaccendati che occupano illecitamente autostrade, ferrovie e altre vie di comunicazione. L’altro giorno per raggiungere Lione in auto, ho dovuto allungare il tragitto di 200 km e due ore. La gente come me non potrà mai sostenere tali individui né le loro ragioni; non lo farebbe nemmeno se queste fossero legittime.
Coloro che se la prendono con chi, di una situazione, non ha la minima colpa ( cioè il sottoscritto, per esempio ) non sono meglio di chi tale situazione ha creato.
E visto che tutta la Val di Susa sembra dissentire dalle mie posizioni, non mi fermerò mai più, come ho fatto, per acquistare prodotti locali; favorirò invece volentieri gli omologhi francesi della Maurienne che per risolvere i problemi, usano la materia grigia, non la bile.

Lettera firmata







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