Corsera 9.12.05 Pisanu:
Data: Friday, 09 December @ 11:48:23 CET
Argomento: dai media


Pisanu teme nuove azioni e vuole arrestare i violenti
ROMA Il Viminale cerca di spaccare il fronte della protesta no Tav. E così, mentre Palazzo Chigi avvia la mediazione con ì sìndaci della Val di Susa, il ministero dell'Interno dichiara: «I gravi incidenti sono dovuti esclusivamente a circa mille persone appartenenti a gruppi dell'estrema sinistra, dell'area antagonista e di quella anarco insurrezionalista, giunte da varie città italiane con il deliberato proposito di creare disordini, aggredire le forze di polizia e occupare illegalmente le aree espropriate e destinate ai cantieri».



Le informative consegnate a Giuseppe Písanu (nella foto) paventano il rischio che «gli atti di violenza non finiranno» e la possibilità che «nelle prossime ore o al massimo nei prossimi giorni ci sia una nuova mobilitazione delle frange più estreme».
Non è un caso che il questore di Torino Rodolfo Poli e il comandante dei carabinieri Angelo Agovino abbiano deciso di lasciare i presidi fissi in tutta la valle e di potenziare il controllo delle strade e di alcuni potenziali obiettivi come i tralicci dell'alta tensione e gli ingressí alle aree dei cantieri. Gli analisti temono che possano esserci «azioni di sabotaggio simili a quelle dell'altra notte quando, a Chivasso e a Gassino Torinese, sono state incendiate le porte di due cabine di trasformazione dell'Enel». E dunque continuerà la vigilanza anche se gli uomini «sono sottoposti a turni massacranti, in alcuni casi addirittura 24 ore di seguito senza cambio».
Nella nota diffusa in serata dal ministero dell'Interno si sottolinea che «contro le aggressioni e l'assalto dei più facinorosi, non è valsa a nulla la mediazione condotta sia dai funzionari di polizia, sia da alcuni sìndaci della valle». E così si riconosce agli amministratori locali il tentativo di aver collaborato per mantenere la protesta su toni pacifici. Più volte in queste ore il ministro dell'Interno ha ribadito la necessità di trattare con i politici della Val di Susa per evitare che il problema diventasse esclusivamente una questione di ordine pubblico. E nel comunicato ha segnato la strada in maniera evidente: dialogo con i rappresentanti dei cittadini, linea dura con chi cerca di fomentare i dimostranti. «Illegalità e violenze avverte il Viminale sono state documentate e verranno regolarmente denunciate all'autorità giudiziaria, anche se un consistente numero di facinorosi è riuscito a nascondersi tra la folla dei partecipanti alla manifestazione».
Le disposizioni impartite ai responsabili locali della sicurezza sono chiare: «Chi tenterà di occupare nuovamente i terreni destinati ai cantieri occuperà illegalmente suolo espropriato con una regolare procedura e dunque potrà anche essere fermato». Un passo non compiuto ieri «per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente e venisse coinvolto negli scontri un largo numero di manifestanti».
In attesa della riunione convocata per sabato dal governo, rimane l'allerta anche nelle altre città. Gli investigatori sono infatti convinti che «le frange più estreme tenteranno di sfruttare al massimo la situazione soprattutto in vista delle Olimpiadi 2006 che cominceranno a Torino il 10 febbraio. E sino a quella data cercheranno di alzare la tensione».

Fiorenza Sarzanini



arrestare i violenti non dovrebbe essere un problema per pisanu: ha l'elenco completo nelle liste dei suoi dipendenti



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