DALLA RUSSIA
Data: Wednesday, 07 December @ 16:54:13 CET
Argomento: Notizie d'Oltralpe


ragoburgo
Vita a San Pietroburgo: cronaca quasi quotidiana
mercoledý, dicembre 07, 2005
Dal fronte occidentale nessuna nuova.

Sanpietroburgo



Ovvero come al solito, la logica del portafoglio e del manganello. Secondo me in Val di Susa non succede nulla di nuovo, basta ricordare i fatti del G8 di Genova - per assurdo, se la riunione l'avessero organizzata su una nave in mezzo al mare, risparmiando notevoli quantita' dei NOSTRI soldi pubblici e certamente vite umane, la dignita' delle persone e il rispetto per la forza pubblica e le istutizioni...
Gli esempi di episodi per una democrazia occidentale - va da se' che qua in Russia la situazione e' diversa, per mille svariati motivi - sono tanti e diffusi, semplicemente sono ignorati, tranni in questi casi eclatanti, dagli organi di stampa.

Che la TAV - acroninomo che spesso e' stato tradotto in Treni Alta Voracita' - non fosse benvista dai valsusini, e non solo da anarchici, ecologicisti o semplicemente da persone che provano a farsi una propria opinione, era ben noto da anni. Ma un dialogo vero e proprio, che ora viene indicato come luogo deputato per la discussione dei problemi, come situazione del concertazione del processo politico, non c'e' mai stato perche' le parti interessate - intendo le imprese edilizie, le finanziarie, insomma chi ha avuto, sta avendo e avra' il proprio tornaconto da opere gigantesche come queste, utili piu' che altro ai portafogli di qualche ministro o potente che dirige le industrie di costruzione - non erano interessate a rivedere i propri lucrosi piani.

E ora, quando alla gente girano le balle - vorrei sapere chi potra' permettersi di comprare i biglietti di questi treni! Senza considerare che per i passeggeri sarebbe piu' comodo l'aereo (chissa' come mai a Caselle non fa scalo quasi nessuna low cost?, anche i previsioni delle Olimpiadi, altro affare losco edilizio), mentre per le merci il tipo di linea che viene ora costruita chiede vagoni speciali per l'alta velocita', molto costosi ovviamente mentre il problema del trasporto merci in Italia e' dato dagli enormi tempi di attesa negli scali ferroviari - beh, insomma quando alla gente girano le balle e GIUSTAMENTE, sicuramente in ritardo, ma GIUSTAMENTE sciopera, scende in piazza perche' non capisce perche' si spendono miliardi per risparmiare 30, 60, 90 minuti per andare da Torino a Lione, ma non capisce, perche', ad esempio, ci deve mettere tutta la vita 90 minuti, o quello che e', per fare 50 chilometri per andare a lavorare a Torino da Biella, da Ivrea, da Alba, da Susa, insomma da posti dove i treni sono ancora quelli di una di volta, le linee pure.
E lo Stato, cosa fa? Manganelliamoli un po' 'sti anarco insurrezionalisti!

Insomma, seppure la storia si ripete come al solito, il senso di disgusto per il governo, per i politici, TUTTI praticamente, per i potenti e per i mascalzoni che ci vogliono manovrare, e ci riescono ahime', rimane immutato. Che fare, oltre a sfogarmi sul blog?

Forse dovrei uscire di piu' o, se proprio voglio navigare, evitare le novita' dall'Italia. Ma come si fa? Qui anche se volessi infilare la testa sotto la sabbia come uno struzzo, non si puo' e' tutto gelato, duro e ghiacciato...
La prossima volta me ne emigro in Australia, anzi in Nuova Zelanda.







Questo Articolo proviene da NO TAV
http://www.notav.eu/nuke/

L'URL per questa storia è:
http://www.notav.eu/nuke//modules.php?name=News&file=article&sid=1602