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Data: Wednesday, 07 December @ 15:03:00 CET
Argomento: dai media




TORINO
LA PRESIDENTE PRONTA A RIMETTERSI IN GIOCO
Bresso: il blitz era evitabile ma ora riavviamo il dialogo
intervista/2
7/12/2005
di Alessandro Mondo



«Mi aspettavo il blitz di Venaus, anche se non immaginavo avvenisse in questi
Mercedes Bresso
termini: si poteva evitare». Al termine di una giornata infuocata Mercedes Bresso non nasconde la stanchezza per una situazione che molti giudicano ormai fuori controllo.
Presidente, e adesso?
«Adesso bisogna mantenere i nervi saldi. Credo ci siano ancora margini per riavviare il dialogo. E’ un dovere verso i valsusini, che non possono più reggere in stato di assedio. Ma non va sottovalutato nemmeno il fattore delle Olimpiadi, in rotta di collisione con una vicenda che rischia di rovinare anni di lavoro. Sono pronta a rimettermi in gioco, però deve esserci la disponibilità del territorio e del governo».
Ha già qualche idea?
«Lo sgombero è avvenuto, ora bisogna ragionare in prospettiva. A Venaus i lavori non partiranno prima di marzo: si potrebbe utilizzare questi mesi per realizzare una serie di verifiche sul terreno, recependo le preoccupazioni della popolazione».
A cosa sta pensando?
«Ad una valutazione di impatto ambientale sulla galleria di Venaus: informale, perchè non prevista dalla legge, ma autorevole quanto basta per dare un segnale di attenzione al territorio. Si potrebbe coinvolgere la Commissione Rivalta, magari d’intesa con i due esperti europei nominati a breve dalla De Palacio. E’ un’ipotesi che sottoporrò ai sindaci, e nel caso anche al Governo».
Ieri, però, ha subìto nuove intimidazioni.
«La responsabilità di queste azioni non si può ascrivere a chi manifesta democraticamente. L’unica risposta è lavorare con rinnovata lena».









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