Il Mattino 3.12.05
Data: Saturday, 03 December @ 16:29:52 CET
Argomento: dai media


ALESSANDRA CHINI Roma. La Tav è necessaria perché non si possono prendere decisioni che «tengano l'Italia fuori dai Corridoi europei», tuttavia le ragioni della protesta in Val di Susa non possono non venire quantomeno ascoltate. Dopo giorni di silenzio il leader dell'Unione Romano Prodi prende la parola sulla spinosa questione dell'Alta Velocità cercando una formula di mediazione che finisce per accontentare solo a metà chi, nell'Unione, chiede l'interruzione dei lavori prima di affrontare un qualsiasi dialogo. «Apprezziamo l'invito a riaprire il dialogo di Prodi - è la replica del presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio - ma ora è necessario che il governo sospenda la militarizzazione della valle e apra un dialogo con i cittadini e l'apertura di un confronto sul merito dei progetti possibili».



 Lo stesso ragionamento del segretario di Rifondazione, Fausto Bertinotti, che chiede di aprire una trattativa «a bocce ferme». Dall'altro lato dell'Unione, però, il presidente della Margherita Francesco Rutelli argomenta che visto che «la scelta è già stata presa» i lavori non possono essere interrotti perchè «se il progetto non va avanti le ferrovie passerebbero oltre le Alpi lasciando il nostro Paese fuori da un circuito internazionale». Le parole del Professore, poi, finiscono per prestare il fianco a una pioggia di critiche dalla Cdl. Il suo - si sottolinea dal centrodestra - è un atteggiamento come minimo «cerchiobottista», imperdonabile per chi si candida a governare il Paese. «Gli italiani - lo bacchetta il ministro di An Mario Landolfi - si aspettano che Prodi assuma una posizione e faccia capire se sta dalla parte di chi manifesta o di chi è favorevole a realizzare un'opera che è strategica per l'Italia e per l'Europa». «Prodi - va giù dura Erminia Mazzoni dell'Udc - ci ha dato la prova di come governerebbe l'Italia. Dopo giorni di silenzio si è finalmente deciso a parlare sulla Tav, ma solo per dire cose ambigue». Sull’argomento Tav, al termine del Consiglio dei ministri Sivio Berlusconi ha detto: «Dobbiamo spiegare ai cittadini come stanno realmente le cose e convincere tutti quei cittadini che contestano, anche in buona fede, e che la sinistra sta strumentalizzando». Il premier ha anche ribadito che «l’opera è sicura. Ora dobbiamo fare in modo che cessi ogni infiltrazione politica in queste proteste». Durante il Consiglio dei Ministri sarebbero piovute critiche sulla condotta della Presidente della regione Piemonte, Mercedes Bresso: «Mi ricordo - avrebbe detto Pietro Lunardi - quando in campagna elettorale chiedeva i voti per una modifica della Tav. Oggi invece, che si trova dall'altra parte al governo, chiede che l'opera si faccia subito...». Dall’amministratore delegato delle Ferrovie, Elio Catania, arriva invece un accorato appello: «Il nostro Paese ha un disperato bisogno dell'Alta Velocità».








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