ERA SOLO UN INCUBO
Data: Saturday, 03 December @ 15:30:59 CET
Argomento: Parole scolpite nella pietra


"Era Dicembre, era fredda Torino. La gente non pensava e camminava attirata dalle insegne luminose del Natale che sarebbe arrivato, puntuale come ogni anno, ci avrebbe travolti e sarebbe passato.
Qualcuno ancora ne conservava il significato.
Correva l’anno 2015.
Mi attendevano alcuni personaggi, all’interno di una sala del municipio...


Erano personaggi che un giorno avevano deciso di passare alla storia: vollero scavare un tunnel, il piu’ lungo d’Europa, vollero farci passare un treno, il piu’ veloce.
Mi sedetti. Davanti a me gli allora presidente della regione Mercedes Bresso, sindaco di Torino Chiamparino, ministro dei trasporti Lunardi e altri ex politici. Li avevamo messi al potere noi.
Erano ancora come li ricordavo, forse un po’ invecchiati, forse un po’ arricchiti.
Tenevo per mano una creatura.
Una bambina di nove anni. Era nata proprio quando quelle persone sedute davanti a noi avevano detto che c’era da fare quel buco nella montagna, era necessario, dicevano, tutti gli studi erano stati fatti, non ci si poteva permettere di restare fuori dalle grandi opere dell’Europa.
La mia bambina tossì. Ogni suo colpo di tosse era un colpo di martello, sopra il mio cuore.
Loro ci osservavano, ma non osavano guardarci.
Avevano scavato con forza, con quella forza che solo i soldi porta addosso, lo avevano fatto con la polizia e i carabinieri.
La mia bambina tossì ancora.
Un’altra martellata al cuore.
Iniziarono a bucare. Avevano chiesto la tregua olimpica per i giochi invernali di Torino 2006. L’avevano chiesta per tutto il mondo, come se si potesse fare qualcosa per la pace solo in occasione delle olimpiadi, ogni quattro anni. Poi avevano militarizzato la Valle di Susa.
Dopo sei anni, iniziò a mancare l’acqua.
Non avevano previsto che la montagna ne era piena e prosciugarono una falda.
C’erano camion, tir, mezzi, tutti i giorni tutto il giorno. Congestionavano il traffico e rendevano l’aria viziata.
La mia bambina tossì ancora.
Martellata al cuore.
La polizia ci controllava, ci controllava all’entrata di casa, ci controllava all’uscita, ci controllava i telefoni.
I giornali dicevano quello che conveniva e quando i NO TAV non facevano piu’ notizia, sparimmo dalle loro pagine.
La mia bambina tossì.
Martellata.
Si alzava smog, smog e polveri, tutto il giorno. Molti se ne andarono, altri rimasero a lottare per la loro montagna, altri ancora si ammalarono, ma non si arresero mai.
La mia bambina tossì.
La mia bambina non sapeva di essere malata. La polvere di amianto si era attaccata ai suoi piccoli polmoni e le rendeva faticoso respirare. C’erano nuove cure, nuove speranze, almeno per lei.
Per altri non ce n’erano piu’.
Loro ci osservavano, ma non osavano guardarci.
Tirai fuori di tasca un fazzoletto bianco. “Souvenir della Valle di Susa”, avevo scritto sopra. Lo aprii con grande sventolio.
La mia bambina rise. – Cosa fai papà?
- Gli auguri di Natale.
Loro tossirono, quando videro spargersi una polvere bianca nella stanza, si coprirono i nasi e ci fecero cacciare.
- Ciao! – Disse loro la mia bambina.
La guardavano, ma non si osarono risponderle.
Uscimmo.
- Chi erano quelle persone?
- Oh, non erano persone, le persone si occupano delle altre persone, se ne prendono cura, difendono i piu’ deboli.
- Che cosa facevano prima?
- Dicono che non lo sapevano, loro forse non c’erano.
Ma era solo Natale, per una bambina di nove anni, c’erano le luci colorata e tanta gente per le strade.
Correva già verso una vetrina addobbata.
Una martellata al cuore.
Mi svegliai nel buio della mia stanza, era stato tutto un sogno, era stato un incubo.
I lavori ancora non erano iniziati.
Forse c’era ancora del tempo, forse c’era ancora speranza. Uscii per andare alla marcia NO TAV, un giorno avrei raccontato ai miei figli che ero andato per loro. Loro non avrebbero capito, per fortuna..."



ALBERTO - SALBENTRAND







Questo Articolo proviene da NO TAV
http://www.notav.eu/nuke/

L'URL per questa storia è:
http://www.notav.eu/nuke//modules.php?name=News&file=article&sid=1354