Il Corriere della Sera 2.12.05 Bersani presenta il programma dei DS SI ALLA TAV
Data: Friday, 02 December @ 21:05:27 CET
Argomento: dai media


«Promettiano rigore». E Bersani unisce i ds «Ci vuole il coraggio di scelte radicali». E poi elenca le priorità: lavoro, difesa della 194 e sì alla Tav. La minoranza lo promuove
FIRENZE - «Non prometteremo lacrime e sangue, ma rigore sì». Il responsabile Ds del programma Pierluigi Bersani, aprendo i lavori della convenzione programmatica della Quercia che si tiene a Firenze, avverte che «chi governerà troverà una situazione molto, molto difficile» e, dunque, servirà un'azione energica di risanamento. «Come dice Prodi ci vuole il coraggio di scelte radicali». Certo, precisa, «tanti cittadini vanno sollevati da condizioni di debolezza e di disagio, di insicurezza e di precarietà. Dovremo farlo».





NON SIAMO PROGRAMMISTI - «Alcuni osservatori - dice poi Bersani riferendosi al dibattito in corso su molti quotidiani in questi giorni - ci scoprono adesso programmisti, temono amichevolmente che noi si porti il cervello sulla luna e ci suggeriscono di avanzare proposte emblematiche, pillole di concretezza. Sarebbe curioso che ne fossimo privi proprio noi, Democratici di sinistra, la forza politica che accumula in Italia la più grande esperienza di governo e l'esperienza di governo più concreta, quella amministrativa, quella dove le chiacchiere valgono poco».

«PROPOSTE EMBLEMATICHE» - Bersani elenca dunque alcune delle «proposte emblematiche« della Quercia: «Un fisco che dà e non solo che prende e che dà a chi ha meno. L'obbligo scolastico a 16 anni e il divieto di lavorare fino a 18 al di fuori di contratti con finalità normativa; il voto agli immigrati; un fondo per la non autosufficienza; la delegificazione completa dell'organizzazione interna degli atenei; un piano per l'affitto; un piano per 5mila nuovi ricercatori; una riforma dell'Rc auto; l'abolizione delle tariffe minime dei professionisti e l'avvio di società professionali; l'impegno, a petrolio costante, di ridurre del 10% il costo dell'energia elettrica; la liberalizzazione della vendita dei medicinali da banco; il rilancio del cosiddetto 36% per le ristrutturazioni delle case finalizzato esclusivamente all'efficienza energetica ed antisismica; la riforma dei poteri di Bankitalia; la condivisione degli archivi e delle banche dati delle amministrazioni con codici di accesso per gli operatori abilitati con conseguente eliminazione totale dei certificati. Utilizzeremo, in accordo con l’Unione - conclude Bersani - queste e molte alte proposte».

LA DIFESA DELLA 194 - Il più lungo e forte applauso lo incassa quando difende la 194:«Respingiamo fermamente il tentativo di delegittimare surretiziamente la legge 194».

Passando al capitolo infrastrutture, anche la Tav della val di Susa - spiega Bersani - rientra tra le opere che i Ds considerano necessarie per raggiungere l'obiettivo della «mobilità sostenibile e lo sviluppo di una logistica moderna».

LE REAZIONI - La relazione di Bersani ha riscontrato l'apprezzamento di tutto il partito. Applausi, infatti, sono venuti non solo dalla maggioranza ma anche dalla minoranza. È c'è chi lo indica come la persona giusta per riportare l'unità nel partito. Il discorso, di ampio respiro, di Bersani è «piaciuto quasi tutto» a Cesare Salvi il quale l'unico rilievo che muove riguarda il tema del lavoro per il quale servirebbero degli «aggiustamenti». Ma è Fabio Mussi, dopo una riunione della minoranza, i resti del Correntone, che offre un giudizio prudente ma compiuto. «Esprimo apprezzamento per la relazione di Bersani - ha spiegato Mussi - ci sono cose che meritano di essere discusse e approfondite, ma è un passo avanti nella direzione giusta». Tra tante adesioni, la critica dell'Arcigay. «Bersani- denuncia il segretario nazionale Aurelio Mancuso- non ha pronunciato mai la parola Pacs né, tantomeno, quella diritti civili, mentre nello scorso congresso dei Ds quella dei patti civili di solidarietà era stata individuata come questione centrale».
02 dicembre 2005







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