Quotidiano Nazionale online 12.55
Data: Wednesday, 30 November @ 14:16:53 CET
Argomento: dai media


PROTESTA ANTI-TAV  - Il monito di Ciampi: 'Non isoliamoci'
Sulla strada principale per Venaus sono state erette barricate con legna e ferro per impedire il passaggio dei mezzi. Il monito di Ciampi: 'Salvaguardare le montagne non significa isolamento'





Torino, 30 novembre 2005 - Sulla strada principale per Venaus gruppi di manifestanti hanno eretto barricate con legna e gratedi ferro per impedire il passaggio dei mezzi e il cambio di turno delle forze dell'ordine. Dietro ad una delle barricate il presidente della Comunita' montana Bassa Valle di Susa, Antonio Ferrentino, sta trattando con i manifestanti per convincerli a fare passare agenti e carabinieri.

La maggior parte dei dimostranti - tra i 10mila e i 15mila, secondo i sindaci - e' assiepata nell'area del cantiere, ma molti bivaccano neiprati sotto il sole.

Per riprendere il dialogo serve "lo stop all'inizio dei lavori del cantiere di Venaus e l'avvio alla smilitarizzazione dell'aera ". Lo ha detto il presidente della Comunità montana, della Bassa Val di Susa Antonio Ferrentino, sostenendoche "il governo deve abbandonare l'idea che quest'opera deve essere imposta al territorio.

Le Forze dell'ordine - ha aggiunto - qui sono le ben venute ma non come forze di occupazione". Mentre centinaia di persone continuano ad occupare i terreni dove dovrebbe sorgere il cantiere, Ferrentino ha affermato che il presidio continuerà a tempo indeterminato: "Non abbiamo problemi di tempo, resteremo fino a che non abbandoneranno quest'idea. Chi pensache questa mobilitazione sul territorio possa diminuire - ha aggiunto - vuol dire che non conosce la Val di Susa".

Il leader della protesta anti-Tav ha ricordato che la Torino-Lione "è un'opera enorme che è stata autorizzata con un semplice decretodel ministro Lunardi senza nessuna valutazione di impatto ambientale e senza nemmeno un parere del comune dove si realizzerebbel'opera. E questo - ha concluso - in uno Stato democratico non è tollerabile". "Sulla vicenda della Tav in Val di Susa, il silenzio di Prodi e' assordante. L'Unione ancora una volta dimostra di essere una coalizione a bassa velocita'".

Lo afferma il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa."Mentre governo e maggioranza si comportano con unita' d'intenti, responsabilita' ed equilibrio, in sintonia con l'Europa- spiega Cesa-la sinistra e' balbettante, litigiosa, omissiva e perfino ridicola quando accusa il governo di non realizzare il programma sulle operepubbliche. In una parola, irresponsabile". "Se dovesse mai andare al governo- conclude il segretario dell'Udc- farebbe fare macchina indietro all'Italia, ci allontanerebbedall'Europa e dalla modernita', ci farebbe perdere la sfida del mercato globale".

IL MONITO DI CIAMPI

«Salvaguardare le nostre montagne non significa certo isolamento», ha spiegato il Capo dello Stato ricevendo nel salone delle Feste del Quirinale i partecipanti alla celebrazione della giornata internazionaledella Montagna istituita dalle Nazioni Unite. «Non possiamo permetterci di rimanere tagliati fuori dalle grandi reti europee», ha proseguito,«dobbiamo usare i progressi delle tecnologie e delle conoscenze scientifiche per garantire la tutela dell'ambiente».

La parola «Tav» non viene mai pronunciata, nè la Val di Susa menzionata, ma il messaggio appare chiaro, soprattutto dopo che Ciampispiega: «le politiche nazionali in questo campo devono integrarsi con quelle dell'Ue, che nei suoi trattati afferma l'impegno nelle aree menofavorite. La strategia di sviluppo deve essere lungimirante, equilibrata».

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