Tgcom 12.35
Data: Wednesday, 30 November @ 13:27:42 CET
Argomento: dai media


Tav, centinaia davanti a cantiere - Barricate a Venaus con legna e grate
Centinaia di persone hanno trascorso la notte nella campagna di Venaus, in Val di Susa, per protestare contro la linea Tav Torino-Lione. All'alba si sono aggiunte altre centinaia di manifestanti che hanno eretto barricate con legna e grate di ferro. Secondo i sindaci della valle, che stanno trattando con i responsabili della sicurezza per evitare che la tensione esploda, a manifestare dovrebbero essere in 10-15 mila.




Dietro ad una delle barricate il presidente della Comunità montana Bassa Valle di Susa, Antonio Ferrentino, ha trattato con i manifestanti per convincerli a fare passare agenti e carabinieri. Uno dei dimostranti è stato colto da malore. Sulla strada che porta alla frazione Berno sono parcheggiate lunghe colonne di auto, che segnalano già a parecchie centinaia di metri dall'area del cantiere la presenza di molti dimostranti. La notte, comunque, è trascorsa senza incidenti. A Venaus è nevicato e molte persone hanno trovato riparo, oltre che nei gazebo allestiti dalla Pro Loco, nella sala consiliare del Comune e nel centro polivalente di Venaus, lasciati aperti dal sindaco Nilo Durbiano.

I manifestanti protestano contro l'apertura a Venaus di un cantiere per la realizzazione del "cunicolo esplorativo" lungo 10 chilometri. Un passaggio chiave in tutta la vicenda, che proprio per questo agita la vallata. Le proteste continuano, contro l'opera e la "militarizzazione" della valle, ma nelle frasi dei vertici delle istituzioni piemontesi e degli stessi sindaci in prima fila contro la tav c'è quasi sempre posto per la parola dialogo.

La mobilitazione in Valle di Susa è forte, come il 16 novembre, giorno dello sciopero generale: il tam tam invita tutti a salire a Venaus. E molti hanno fatto l'alba riscaldandosi accanto ai falò o nei gazebo con il pavimento sconnesso allestiti proprio accanto al cantiere. Il tutto mentre colonne di mezzi delle forze dell'ordine continuavano a salire a Venaus e nonostante le parole di Antonio Ferrentino, presidente della Comunità Montana Bassa valle di Susa e leader del fronte contrario alla tav, che ha invitato tutti a non abbandonare mai "unità e pacifismo: senza una sola di queste nostre due forze rischiamo perdere".

La situazione diventa sempre più tesa e, proprio per questo, sindaci e responsabili della sicurezza stanno trattando per evitare che si verifichino disordini. "Siamo disposti a consentire il cambio di turno delle forze dell'ordine, al freddo da dieci ore - ha spiegato Ferrentino nell'intervento al consiglio comunale aperto di Venaus - ma vogliamo il rinvio dell'avvio del cantiere. Il nostro obiettivo è evitare l'inizio formale dei lavori, ma non possiamo esporre nessuno al rischio di cariche. Faremo di tutto per evitare prove di forza. Siamo sereni, ancora tante persone stanno arrivando qui a Venaus". Intanto, il dimostrante colto da malore è stato trasportato in ospedale con un elicottero del 118.







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