Adnkronos
Data: Wednesday, 30 November @ 10:38:09 CET
Argomento: 30 novembre 2005


Tav, oggi l'apertura del cantiere in Val di Susa La protesta del movimento contro l'alta velocità è andata avanti per tutta la notte: nonostante la neve molte persone hanno presidiato la zona di Venaus



Torino, 30 nov. (Adnkronos/Ign) - Oggi l'apertura del primo cantiere dell'alta velocità Torino-Lione in Val di Susa. E la protesta continua: è previsto per questa mattina un nuovo corteo pacifico del movimento No-Tav al quale parteciperanno anche i sindaci della valle secondo i quali oggi a marciare saranno all'incirca tra le venti e trentamila persone. Le forze dell'ordine comunque controllano la zona del cantiere di Venaus, teatro ieri di scontri e tafferugli tra polizia e manifestanti.

La protesta è andata avanti per tutta la notte ma senza creare incidenti: molte le persone che si sono riparate dalla neve fino all'alba sotto i due gazebo allestiti dalla Pro Loco e in attesa dell'apertura del cantiere di Venaus, per la realizzazione del cunicolo esplorativo di 7 chilometri.

La tensione in Val di Susa è alta. Ieri non sono mancati tafferugli tra dimostranti e polizia e carabinieri che presidiavano l'area dove comincieranno i lavori: l'europarlamentare Vittorio Agnoletto è rimasto leggermente ferito.

''La situazione è pesantissima e insostenibile - ha sottolineato il presidente della Comunità montana Bassa Valle di Susa, Antonio Ferrentino poco prima di avere un malore ieri (provocato probabilmente da stress e stanchezza) ed essere portato al pronto soccorso - ora vogliamo capire chi ha dato queste disposizioni così dure perché se qualcuno pensa di mettere sotto pressione in questo modo il territorio, evidentemente non ha capito nulla''.

Da parte sua la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ha osservato: ''La situazione appare difficile perché mi sembra che la protesta si sia trasformata non in un'opposizione per ambiente e salute, ma un'opposizione frontale all'opera''. Ma ''la mediazione si può fare sul come, ma non sul se, perché non si può fare mezza opera''. Dura anche la presa di posizione della delegazione Ue che ha criticato duramente l'occupazione del sito di Venaus, mentre le forze sindacali torinesi e piemontesi hanno invitato nuovamente le istituzioni a favorire il dialogo ''affinché siano risparmiate ulteriori tensioni e vengano ripristinate le normali condizioni di vita civile''.

Proteste per quanto sta accadendo in Val di Susa anche dal mondo politico. ''Chiediamo al ministro Pisanu di sospendere immediatamente la militarizzazione della Val di Susa. Si riprenda invece il dialogo con i sindaci e le comunità locali'', ha detto ieri il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio. Anche il capogruppo del Pdci alla Camera Pino Sgobio si è rivolto al ministro dell'Interno chiedendo la sospensione della ''militarizzazione della Valle'' e di ''riferire in aula su quanto sta avvenendo''.

Il vicepremier Gianfranco Fini invita a non ''confondere la comunità con gruppi che vanno nella comunità per creare tensioni, per determinare forti scontri sociali''. ''Quando vengono trovati i pacchi esplosivi - ha detto ancora Fini - sono dibattito politico?''.

Fonte: http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Cronaca&loid=1.0.229872314







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