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Comitato di solidarietà "DIAMO UN FUTURO DI SPERANZA AI NOSTRI RAGAZZI NICOLAS, LORENZO, STEFANO", costituito per i tre ragazzi di Novalesa che sono stati gravemente feriti dallo scoppio di un residuato bellico mentre lavoravano in un campo:
chi vuole contribuire con un versamento può utilizzare il conto intestato a Pezzoni Gilberto
bonifico bancario IBAN: IT79 Z076 0101 0000 0009 3438 463
oppure ccp 93438463
(chi effettua un postagiro indichi il conto n. 000093438463)
Autofinanziamento delle spese legali del movimento.
I nostri legali lavorano tutti in modo gratuito ma ciò nonostante i costi legali sono alti.

conto corrente postale:001004906838
IBAN IT22 L076 0101 0000 0100 4906 838
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LA VERITA’ NON SI FA OSCURARE DAL FUMO DEI LACRIMOGENI

I nostri commenti

Alcune riflessioni che non trovate sui giornali…
 
Il corteo che DOMENICA 3 LUGLIO 2011, da Chiomonte per Exilles a Chiomonte ancora, ha messo in cammino oltre settantamila cittadini, era aperto dallo striscione “LA VALLE DI SUSA ESIGE RISPETTO – NO TAV / NO MAFIA”. Nonostante mille fotografi presenti lo avessero ripreso da centinaia di angolazioni, nessun giornale ha osato pubblicarne l’immagine. Anche con questi peccati di omissione si umilia un popolo e si cerca di nascondere le insormontabili ragioni della sua sacrosanta protesta contro un’opera dannosa, costosa e inutile.


Dalla fiaccolata di DOMENICA 26 GIUGNO, di oltre10 mila persone dalla stazione di Chiomonte all’area del presidio della Maddalena, fino allo sgombero violento da parte della polizia lunedì 27 giugno, con impiego criminale di gas tossici proibiti dalle Convenzioni internazionali, con seguente devastazione e saccheggio da parte delle “forze dell’ordine” delle tende dei presidianti, lacerate e provocatoriamente imbrattate da escrementi, abbiamo assistito ad un crescendo di brutali aggressioni contro la Valle di Susa e a un significativo e inquietante attacco alle basi stesse della democrazia e della sua cornice costituzionale.
 
IN NOSTRA DIFESA SI SONO LEVATE LE VOCI DI TUTTA ITALIA, di tutte le situazioni che lottano per la dignità e i diritti, dalle fabbriche alle scuole, dalle città alle montagne. Migliaia e migliaia di cittadini dovunque, spontaneamente e immediatamente, come avevamo previsto, hanno manifestato solidarietà alla VALLE DI SUSA, giustamente considerata, in ogni angolo del Paese, un BENE COMUNE, come perfettamente ha saputo riassumere Paolo Ferrero. Toccante è stata la dichiarazione della donna dell’Aquila venuta a portarci solidarietà, mandata in onda SOLO dal TG 3 nazionale, domenica sera 3 luglio, che spiegava che i 17 miliardi per il Tav potevano essere più utilmente spesi per la ricostruzione delle case distrutte dal terremoto…
Ugualmente toccante e prezioso è stato il riconoscimento, con la presenza, di Beppe Grillo, che ci ha addirittura definiti “EROI”. Ma noi pensiamo soltanto di fare il nostro dovere verso la terra che ci ospita e di rispettare la dignità nostra e degli altri. Per questo ESIGIAMO RISPETTO!
 
Non una parola di condanna verso l’aggressione politica, militare e mediatica, si è levata invece dai soloni dei grandi partiti o dalle cariche istituzionali della nazione, così solerti a tromboneggiare un giorno sì e un altro pure su qualsiasi argomento anche non di loro competenza.
MARTEDI’ 28 GIUGNO un altro corteo di trentamila persone ha attraversato e abbracciato Susa, per protestare contro lo sgombero della Maddalena e si è concluso in piazza d’armi dove il Presidente della Comunità Montana ha ribadito con forza il rifiuto della grande opera inutile, mentre, come hanno sottolineato altre voci del Movimento No Tav, questi soldi, in tempi di crisi ancor di più, dovrebbero essere investiti nella sanità, nella scuola, nel lavoro, nelle pensioni.

Sabato sera 2 LUGLIO, i “cattolici per la vita della Valle” si sono trovati a Susa per un momento di meditazione e preghiera, in vista della manifestazione nazionale del giorno dopo. E qui è venuta la sorpresa più amara, che getta una fosca luce sulle connivenze del potere trasversale degli affari: il vescovo di Susa, che aveva concesso il seminario a Virano, ha negato la cattedrale ai cittadini che volevano pregare! Ma non è riuscito a spegnere la testimonianza civile e religiosa dei laici e di alcuni sacerdoti. Immediatamente davanti alla cattedrale, accanto alla statua del vescovo Rosaz, che in ben altro modo si comportava, si sono levate più di cento voci, per cantare e leggere brani sacri, in difesa della dignità della Valle e di ogni persona che anela alla giustizia.
Gigi Richetto

Postato il Monday, 04 July @ 19:45:38 CEST di
 
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Re: LA VERITA’ NON SI FA OSCURARE DAL FUMO DEI LACRIMOGENI (Voto: 1)
di gioti il Monday, 04 July @ 20:39:48 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
ancora una volta tocchiamo con mano come l'informazione che ci danno stampa e tv è parziale, bugiarda ed al servizio del potere. chi c'era domenica può testimoniarlo!



Re: LA VERITA’ NON SI FA OSCURARE DAL FUMO DEI LACRIMOGENI (Voto: 1)
di skorpio il Monday, 04 July @ 21:26:27 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Ho sempre diffidato gli uomini di chiesa con troppi anelli e sfarzosita'........difatti ne vedo le prove,ammiro quei preti "di strada" che senza tante apparizioni e falsita' fanno il loro dovere e a volte anche di piu'!!!Il vescovo si deve vergognare assieme a tutti quelli che vorrebbero screditare il Movimento no Tav.



Re: LA VERITA’ NON SI FA OSCURARE DAL FUMO DEI LACRIMOGENI (Voto: 1)
di dakomyd il Tuesday, 05 July @ 02:14:00 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
UNA NECESSARIA AUTOCRITICA CHE NON SI TRASFORMI IN DIVISIONE

Da partecipante esprimo il mio pensiero sul fatto che la manifestazione di ieri domenica 3 luglio 2011 non aveva obiettivi chiari e condivisi da tutti e questa -insieme alla brutalita' della polizia- e' la causa principale degli scontri che hanno contribuito a non dare una buona immagine della manifestazione di ieri.
Occorre un'autocritica seria e rapida che consenta di capire e di inventare soluzioni creative e piu' intelligenti per la mobilitazione che deve continuare.
Va respinta la trappola messa in atto anche oggi dal presunto amico Beppe Grillo, che porta a dividere noi manifestanti in "quelli che protestano legittimamente" e i "gruppi eversivi da condannare in ogni modo". Non credo che rischiamo di caderci in questa trappola, ma un'autocritica serve, perche' la popolazione valsusina deve rimanere compatta nel movimento.
Non ho compreso la strategia.
Se si voleva fare solo un corteo dimostrativo, colorato e festoso, non si doveva parlare di assedio e non si dovevano indicare concentramenti diversi da quelli principali e speculari di Chiomonte ed Exilles.
Se si voleva fare un assedio pacifico al cantiere, viceversa, ogni spezzone e ogni concentramento dovevano servire allo stesso obiettivo ed essere finalizzati a giungere in massa sul luogo del cantiere. Allora perche' dirottare e disperdere il grosso dei manifestanti in luogo inutile? Chi ha dato legittimita' ad ex amministratori dei Verdi, per esempio, di decidere da che parte doveva andare la gente?
Cosi' facendo, in sostanza disinteressandosi di tutti coloro che sono andati a Giaglione o alla Ramats, li si sono esposti al massacro da parte dei poliziotti -poi i media hanno comunque buon gioco a mostrare solo le immagini di qualche lancio di sassi...- e non si e' raggiunto l'obiettivo di un vero assedio perche' tantissimi, a quell'assedio, non hanno partecipato per niente. E per vincere, bisogna essere tanti, tutti.
Questo da' legittimita' alle Questure di turno e ai media di insultarci come stanno facendo?
Con la ridicola cifra di 7000 partecipanti o con quella dei 188 agenti feriti*?
No, la loro credibilita' si affossa sempre di piu' e bene ha fatto il giornalista di Al Jazeera a denunciare il criminale lancio di lacrimogeni ad altezza uomo.
Ma dobbiamo avere la capacita' di trarre lezioni dagli errori commessi.

Per finire, lasciatemi esprimere un moto di dolore al vedere che cosa e' diventato, con l'occupazione militare, il meraviglioso presidio che era la Libera Repubblica della Maddalena. E un augurio di guarigione ai ragazzi gravemente feriti o adirittura pestati dalla polizia dopo il fermo.

* Su
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-40afde05-1df3-423b-80ef-aa878fd94e89-tgr.html#p=0.
il tg3 dove viene intervistato il medico del CTO dove sono arrivati gli agenti feriti: parla di feriti lievi, con qualche abrasione, qualche contusione, stanchi (poverini, che pena) e disidratati per il gran caldo e intossicati dai gas lacrimogeni (da loro stessi lanciati!). Basta quel breve video a smontare tutta la balla dei 188 feriti.
Chi lo mette su youtube in tempo utile?




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