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chi vuole contribuire con un versamento può utilizzare il conto intestato a Pezzoni Gilberto
bonifico bancario IBAN: IT79 Z076 0101 0000 0009 3438 463
oppure ccp 93438463
(chi effettua un postagiro indichi il conto n. 000093438463)
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I nostri legali lavorano tutti in modo gratuito ma ciò nonostante i costi legali sono alti.

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Question time oggi alla Camera

Quello che i politici dicono sul Tav Silvia ha scritto
"da questo link si accede allo stenografico della seduta di oggi pomeriggio, con intervento dell'onorevole Provera e risposta del ministro Giovanardi

http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed703/bozzesteno/s040.htm


La seduta, sospesa alle 13,20, è ripresa alle 15.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE FABIO MUSSI

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderà il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi.

(Manifestazione di opposizione al progetto Tav-Tac in Val di Susa - n. 3-05148)
PRESIDENTE. L'onorevole Provera ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-05148 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1).

MARILDE PROVERA. Nel breve minuto a disposizione poniamo l'attenzione alla Val di Susa, sia per la situazione in essa presente, che vede il territorio militarizzato ancora oggi dalle forze dell'ordine, sia per le polemiche sollevate sulla legittimità e democraticità della protesta in corso. Di quest'ultima si ha una visione distorta; infatti non vi è solo azione oppositiva, in quanto la mobilitazione coinvolge, su 50 mila abitanti, 30 mila persone nella manifestazione e, lo scorso sabato, 15 mila nell'improvvisata fiaccolata contro la provocazione di natura terroristica, dannosa oltre che per la democrazia anche per la lotta nella Valle.
L'alta partecipazione cresce, perché si è consapevoli di essere portatori di altre analisi e proposte, a fronte di una non congruità dei costi per la salute e per l'ambiente. Ma anche con riferimento all'opera stessa non vi è utilità, non si parla neppure di alta velocità, ma solo di alta capacità merci per un massimo di 120 chilometri orari in piano e su tratta diritta.

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Chiediamo dunque di ripristinare rapidamente la normalità territoriale e un tavolo di discussione che legittimi nuovamente tutte le istituzioni, garantendo cittadinanza a tutte le idee in campo.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, le polemiche e gli scontri a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni, che hanno tentato di bloccare l'inizio dei lavori relativi al tunnel esplorativo dell'attraversamento alpino della linea Torino-Lione, hanno purtroppo oscurato un fatto oggettivo, vale a dire che si tratta di un'opera fondamentale, che coinvolge in maniera vitale tutto il nord Italia collegando Torino e Trieste con il resto dell'Europa, con i notevoli benefici derivanti.
Si tratta di un progetto degli anni Ottanta voluto da tutti i Governi - di destra, di sinistra, di centro - che si sono succeduti nel corso di questi 25 anni. La vera novità è stata l'approvazione del progetto transfrontaliero da parte dell'Unione europea. Tutti ricorderanno l'impegno profuso e portato avanti dall'attuale Governo per far sì che l'Italia non rimanesse esclusa dai grandi progetti di collegamento europeo.
Stiamo assistendo ad una assurdità in termini di logica e di buonsenso. Non ci si può lamentare che l'Italia rimane ai margini per quanto riguarda il sistema ferroviario e dei danni incredibili all'ambiente e alla salute dei cittadini causati da un trasporto su gomma che inquina ed è al limite di guardia e poi bloccare le opere già avviate volte a differenziare il trasporto su ferrovia attraverso proteste strumentali che non consentono nemmeno di procedere a quelle verifiche tecniche che consentiranno di verificare la sussistenza o meno di reali pericoli per l'ambiente e per la salute della popolazione della Val di Susa.
Occorre tutelare la salute di un'Italia assediata dal trasporto su gomma e l'interesse generale, dunque il collegamento ferroviario di alta velocità, di interesse vitale per il paese e per l'Europa, deve procedere.
La dimostrazione della correttezza e dell'imprescindibilità dell'opera si rinviene nel fatto che anche gli enti locali, la

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regione e la provincia sono assolutamente d'accordo nel portare avanti questo progetto. Dunque, occorre concentrarsi su soluzioni possibili e praticabili, che consentano la realizzazione di un'opera ritenuta da tutti necessaria per lo sviluppo economico del paese, nel rispetto dell'ambiente e della piena tutela della qualità della vita degli abitanti di quella Valle.
Le conoscenze scientifiche e tecniche per garantire il rispetto dell'ambiente e della salute esistono e devono essere utilizzate. Si dovrà quindi lavorare per superare il «muro contro muro» ed evitare che la protesta sulla Torino-Lione si ripercuota negativamente anche sulle olimpiadi di febbraio, che avranno proprio nella Val di Susa uno dei poli di attrazione.
Dunque, disponibilità al dialogo, al confronto e all'individuazione delle soluzioni ottimali per risolvere un problema che deve essere risolto nell'interesse di tutti e, naturalmente, un «no» alla violenza, ai blocchi stradali e alle intimidazioni che si sovrappongono alla protesta.
La questione deve essere risolta pacificamente attraverso il dialogo, il confronto ed un approfondimento tecnico, che non può essere svolto se non si realizzano sul terreno quelle prove necessarie per garantire che l'opera sia realizzata in piena sicurezza.

PRESIDENTE. L'onorevole Provera ha facoltà di replicare.

MARILDE PROVERA. Signor Presidente, non ho più parole sull'innamoramento per le grandi opere degli anni Ottanta che, come vediamo, prosegue tuttora. Prima di innamorarsi di alcuni progetti, a volte sarebbe bene ragionare e verificare tempo su tempo la congruità delle scelte.
Vorrei ricordare che, dagli anni Ottanta ad oggi, il posizionamento commerciale dell'Italia è mutato. Vorrei ricordare che la tratta si conclude a Trieste e non proseguirà verso i paesi cui era destinata originariamente. Quindi, l'Italia sta effettuando un'opera bloccata su se stessa.
Vorrei ricordare i ritardi sulla tratta francese. Vorrei ricordare che non sono state neppure stanziate effettivamente le cifre per la tratta italiana contenute nella delibera CIPE dell'agosto 2005, scomparsa nel nulla e che non si trova più.
Vorrei ricordare che una ferrovia internazionale è già esistente su quel territorio, collega la Francia con l'Italia e

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prosegue verso Milano, passando da Torino e unendo l'interporto nodale di questa città. Vi è bisogno di potenziarla anche per i passeggeri che, comunque, non trarrebbero vantaggi da quella realizzata dal Governo.
Il contrasto è fatto per motivi concreti ed economici. La tratta da voi proposta costa almeno quattro volte in più rispetto al ponte sullo stretto di Messina. Bisogna che gli italiani sappiano di cosa si sta parlando. Questa tratta costa 40 mila miliardi delle vecchie lire, ovvero quattro volte tutti i finanziamenti effettuati in cinque anni sulle ferrovie italiane. Quindi, si tratta di tagliare per sedici anni la possibilità di finanziamento sulle ferrovie italiane, pur sapendo che i contributi europei rappresentano solo il 20 per cento e che il 60 per cento dell'intera opera ricadrà sull'Italia. L'unica utilità sarà quella di importare dalla Francia, da Lione, alcuni beni, senza tuttavia capacità di esportazione.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Evviva i TIR!

MARILDE PROVERA. Signor ministro, le alternative ci sarebbero se voi le ascoltaste. Vi è la necessità di ricollegare i porti italiani e di collegarsi con quelli francesi; bisogna rifare la Torino-Cuneo-Nizza-Savona-Ventimiglia. Quando la fate? Bisognerebbe reinvestire sui vagoni e chi ne ha più, più ne metta.

PRESIDENTE. Onorevole Provera....

MARILDE PROVERA. Non mi è concesso ulteriore tempo, ma ripristinate quel tavolo, ascoltate e prestate un po' di attenzione alle vere motivazioni della popolazione locale per il bene del paese e della sua economia.

"

Postato il Thursday, 10 November @ 17:31:35 CET di
 
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