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Comitato di solidarietà "DIAMO UN FUTURO DI SPERANZA AI NOSTRI RAGAZZI NICOLAS, LORENZO, STEFANO", costituito per i tre ragazzi di Novalesa che sono stati gravemente feriti dallo scoppio di un residuato bellico mentre lavoravano in un campo:
chi vuole contribuire con un versamento può utilizzare il conto intestato a Pezzoni Gilberto
bonifico bancario IBAN: IT79 Z076 0101 0000 0009 3438 463
oppure ccp 93438463
(chi effettua un postagiro indichi il conto n. 000093438463)
Autofinanziamento delle spese legali del movimento.
I nostri legali lavorano tutti in modo gratuito ma ciò nonostante i costi legali sono alti.

conto corrente postale:001004906838
IBAN IT22 L076 0101 0000 0100 4906 838
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Comunicato di solidarietà con le realtà campane

Campania e rifiuti

Ci risiamo: quella che chiamano "emergenza rifiuti in Campania" è nuovamente sulle prime pagine dei giornali e nei titoli di apertura dei TG.
Come sempre i cittadini che rifiutano il ruolo di capro espiatorio  vengono dipinti come irresponsabili, l'incenerimento dei rifiuti viene indicato sempre come soluzione di tutti i mali e chi non è d'accordo viene accusato di boicottare l'unico rimedio alle montagne di rifiuti nelle strade delle città.



La storia si ripete puntuale ad ogni scadenza, ad ogni proroga, ad ogni impegno disatteso, e i veri responsabili non sono mai sul banco degli imputati. Tutta la classe politica regionale e Nazionale si prodiga a cercare nuove discariche senza mai nominare il concetto di una seria e urgente raccolta differenziata.
Le bugie sui rifiuti in Campania assomigliano molto a quelle utilizzate per il TAV in Val di Susa, e l'obiettivo è lo stesso: negare il diritto alla salvaguardia dei beni comuni per consentire al Partito Trasversale degli Affari di continuare indisturbato a far profitti, negare ogni spazio di democrazia partecipata per favorire le intese tra potere politico e criminalità organizzata, ignorare ogni proposta per affrontare seriamente il problema della gestione dei rifiuti nel suo complesso per mantenere i vecchi meccanismi che alimentano il bussines, dalle discariche alle ecoballe e agli inceneritori.
La Val di Susa non può che essere al fianco di chi oggi in Campania dice NO a tutto questo.
Il movimento NOTAV manifesta tutta la sua solidarietà a chi subisce in questi giorni una dura repressione, a chi rifiuta il commissariamento  della democrazia: la lotta delle popolazioni campane che rifiutano  "l'emergenza" e rivendicano soluzioni credibili è una battaglia di civiltà.
Sarà dura!

Movimento no tav Valsusa, Valsangone, Torino e gronda

Postato il Saturday, 05 January @ 22:04:29 CET di
 
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da www.beppegrillo.it (Voto: 1)
di bifidus il Monday, 07 January @ 09:09:46 CET
(Info Utente | Invia un Messaggio)
E’ difficile spiegare quello che sta avvenendo in Campania. Quando le responsabilità sono allo stesso tempo della politica, degli imprenditori, della criminalità organizzata e di parte dei cittadini da dove si deve iniziare?
Il pesce puzza sempre dalla testa.
Bassolino, diessino-diossino, è stato sindaco di Napoli nel 1993, rieletto nel 1997. Nel 2000 diventa presidente della Regione Campania, rieletto nel 2006. Rosa Russo Jervolino, eletta sindaco di Napoli nel 2001, riconfermata nel 2006.
Bassolino-Jervolino sembra la marca di un tandem, quando uno scende dal Comune, l’altra lo avvicenda, e il primo sale in Regione.
Cari campani, fermate il tandem, forse qualcosa cambierà.

Ho il sospetto che la spazzatura campana sia un pretesto per rilanciare gli inceneritori. Quelli che Bersanetor e D’Alema chiamano soavemente termovalorizzatori e che nessuno costruisce più in Europa.
Ho scritto i motivi del no e le alternative. Scaricate il pdf e diffondetelo.
http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Le_alternative_agli_inceneritori.pdf [www.beppegrillo.it]


Inceneritori, perché no.
1 - L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine
2 - L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti
3 - Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze
- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche
- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso
- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare
4 - Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti
5 - Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici
6 - Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti
7 - In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo
8 - I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

Cosa fare con i rifiuti.
1 - Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
2 - Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
3 - Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
4 - Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione
5 - In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato
- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
6 - La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non toss

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W LA DEMOCRAZIA - LIBERTA' DI SCEGLIERE DA CHI FARSI GOVERNARE (Voto: 1)
di bifidus il Wednesday, 09 January @ 21:47:48 CET
(Info Utente | Invia un Messaggio)
da www.volgioscendere.it

Raccolta differenziata

Nel 2005 se l'era presa con Giorgio Bocca e le sue inchieste sulla crisi della metropoli. «Abbiamo capito, Napoli è finita e noi stiamo per morire. Facciamo gli scongiuri, così ci salviamo», aveva gracchiato con sarcastico disprezzo. Subito dopo aveva allargato il tiro a un po' tutti i quotidiani nazionali «dolendosi», come recita un'agenzia Ansa, «degli articoli che parlano di Napoli come di una città in preda al degrado». Poi, in un'intervista a Repubblica, aveva sparato a zero anche contro l'autore di Gomorra, Roberto Saviano: «Qui si continua a guardare Napoli con occhi strabici. C'è lo strabismo di una certa stampa. Quel Saviano, poi ha una fissazione per Napoli».

Infine era andata allo scontro frontale con Annozero e L'Espresso mollando un uno-due destinato a fare epoca. Prima il destro: «Penso ad un'azione civile di risarcimento nei confronti di Michele Santoro e dei responsabili di rete. La stampa è libera, ma se lui ha il diritto di denigrare in televisione la nostra città io ho il dovere di difendere Napoli e i napoletani». E poi il sinistro: «Quelli de L'Espresso buttano altro fango con un ennesimo scoop mancato costruito a tavolino».

Oggi, dopo essere arrivata a polemizzare con l'ambasciata Usa che consigliava i turisti a stelle e strisce di stare alla larga da Napoli per questioni di salute, il sindaco Rosa Russo Jervolino, si ritrova seduta su un immenso cumulo di spazzatura. Verrebbe da dire che se lo merita, se non fosse che con tutta quella monnezza ci devono fare i conti anche i cittadini.

I napoletani, infatti, di responsabilità ne hanno di certo molte, ma non quella di non aver saputo scegliere. Da una parte avevano il centrosinistra, con i Bassolino, le Iervolino ed i Mastella. Dall'altra il centrodestra con il sempre giovane Paolo Cirino Pomicino e l'indimenticato "mister 100.000 preferenze" Alfredo Vito, nel '94 reo confesso di una quindicina di diversi episodi di corruzione, ma prontamente candidato in Forza Italia. Infine al centro, o se preferite ovunque, il senatore Sergio De Gregorio, dipietrista per un solo giorno (quello delle elezioni). Tenuto conto del campionario umano era insomma impossibile pretendere che l'elettore medio procedesse con la raccolta differenziata.

di Peter Gomez

http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1742030.html [www.voglioscendere.ilcannocchiale.it]




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