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(chi effettua un postagiro indichi il conto n. 000093438463)
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ADESIONE A SAN MARINO E RICHIESTA CASCHI BLU

Campania e rifiuti L'adesione alla Repubblica di San Marino e la richiesta all'Onu di invio dei Caschi blu "per le violenze che lo Stato italiano sta mettendo in atto contro la popolazione locale": sono questi tra i due principali temi all'ordine del giorno di un consiglio comunale permanente congiunto tra i comuni di Montecorvino Pugliano (Salerno) e Montecorvino Rovella (Salerno). Il tutto per ribadire, anche dopo l'apertura, il no alla discarica di Parapoti. Il Consiglio comunale, come confermato dal sindaco di Montecorvino Pugliano, Domenico Di Giorgio, iniziato pochi minuti fa, sarà riunito in sede permanente davanti ai cancelli della discarica.

La notizia completa:
RIAPRE LA DISCARICA PARAPOTI, PROTESTE E LACRIME
NAPOLI - E' stata riaperta la discarica di Parapoti, a Montecorvino Pugliano (Salerno), dove dovrebbe confluire buona parte dei rifiuti campani dopo la chiusura, prevista per oggi, dell'impianto di Villaricca. All'interno sono già al lavoro i tecnici, che stanno predisponendo la zona che dovrà accogliere la spazzatura.

Per evitare contatti con i manifestanti che da quattro giorni stazionavano davanti all'ingresso per impedire la riapertura, le forze dell'ordine e i tecnici sono entrati da un ingresso secondario della cava. Non ci sono stati al momento contatti tra i cittadini - guidati da Rosetta Sproviero, la 'pasionaria' e ora vicesindaco che già nel 2004 era alla testa della protesta - e le forze dell'ordine.

Nella discarica di Papapoti sono stati sversati dal '98 al 2000 circa un milione e mezzo di tonnellate di rifiuti 'tal qualé e dal maggio 2004 al febbraio 2005 circa 360 mila tonnellate di 'fos'.


ADESIONE A SAN MARINO E RICHIESTA CASCHI BLU
L'adesione alla Repubblica di San Marino e la richiesta all'Onu di invio dei Caschi blu "per le violenze che lo Stato italiano sta mettendo in atto contro la popolazione locale": sono questi tra i due principali temi all'ordine del giorno di un consiglio comunale permanente congiunto tra i comuni di Montecorvino Pugliano (Salerno) e Montecorvino Rovella (Salerno). Il tutto per ribadire, anche dopo l'apertura, il no alla discarica di Parapoti. Il Consiglio comunale, come confermato dal sindaco di Montecorvino Pugliano, Domenico Di Giorgio, iniziato pochi minuti fa, sarà riunito in sede permanente davanti ai cancelli della discarica.

IL GIORNO DOPO TRA LACRIME E PROTESTE
Il giorno dopo, dopo una notte di preghiera e di delusione, in tanti sono ancora davanti alla discarica di Parapoti e tutti dicono: "é solo l'inizio, Bertolaso vince uno a zero ma possiamo sempre pareggiare e perfino vincere". L'aria di protesta contro la riapertura del sito non si è affatto allentata, ed a farlo capire è lo stesso sindaco di Montecorvino Pugliano, Domenico Di Giorgio.

A chi gli chiede se e quali proteste saranno messe in atto, Di Giorgio risponde: "Abbiamo oltre vent'anni di questa brutta storia alle spalle, questo vale per tutto". In prima linea, come sempre, c'é Rosetta Sproviero, pasionaria della protesta nonché vicesindaco con delega all'Ambiente. Ieri si è sentita male quando i tecnici sono entrati nella discarica ma nonostante questo è rimasta davanti ai cancelli. Se c'é chi per risolvere il problema chiama in causa anche Silvio Berlusconi ("perché non viene qui a darci una mano?"), c'é anche qualcun altro che é disposto a cancellare dalla propria carta d'identità la voce 'Repubblica Italiana'.

C'é poi Liliana che, in lacrime, racconta di una notte di beffa. "Le stesse forze dell'ordine quasi piangevano quando sono entrate nella discarica - racconta Liliana - e noi ora ancora qui. Noi che abbiamo contato i morti di questa discarica, malati di cancro che ognuno di noi ha dovuto affrontare". 

da ansa http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_2125864437.html 

Postato il Saturday, 26 May @ 18:14:39 CEST di
 
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Re: ADESIONE A SAN MARINO E RICHIESTA CASCHI BLU (Voto: 1)
di Webmaster il Saturday, 26 May @ 19:00:25 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
alcune interessantissime informazioni sul sito:
http://www.comune.montecorvinopugliano.sa.it/



Re: ADESIONE A SAN MARINO E RICHIESTA CASCHI BLU (Voto: 1)
di Webmaster il Saturday, 26 May @ 20:53:39 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Grazie a Paola che ha inserito questo articolo sulla mailing list di assemblea permanente, altre interessantissime (issimissime) informazioni:
Il Manifesto 24/05/2007



Federico Valerio, dell'Istituto tumori di Genova: «I rifiuti? Si possono smaltire biologicamente. E costa anche poco»

«L'emergenza può finire in modo pulito»

Francesca Pilla

Napoli



Smaltire biologicamente i rifiuti si può. Senza inquinare, senza danneggiare l'ambiente e di conseguenza noi stessi. Non sono visioni di mistici biofanatici, che intendono far perdere tempo e denaro allo stato, ma proposte concrete. La bacchetta magica si chiama Mbt, trattamento meccanico biologico, ed è un impianto che mette k.o. qualsiasi inceneritore quanto a costi e benefici. Il suo procedimento è semplice: riesce a ossidare i rifiuti sfruttando batteri e microrganismi. Federico Valerio è un ricercatore dell'Istituto nazionale di ricerca sul cancro di Genova, la sua specializzazione in chimica ambientale l'ha portato a compiere numerosi studi sulle controindicazioni dei termovalorizzatori e a sperimentare le capacità di smaltimento degli impianti Mtb. E' stato consulente per la provincia di Savona, che attualmente utilizza il metodo biologico, nonché per quella di Trento che invece ha optato per l'incenerimento.

Dottor Valerio la parola biologico è per luogo comune sinonimo di costi e lentezza, l'industriale di efficienza e risparmio...

Per gli Mbt è il contrario. La loro pecca semmai è di essere troppo economici e non garantire profitti adeguati agli imprenditori. Gli inceneritori grazie alla legge firmata da Bersani godono di grandi incentivi. Quando infatti è stata ratificata la norma comunitaria in materia di fonti di energia rinnovabili, il ministro ha aggiunto le materie assimilabili, cioè i rifiuti urbani. E' lo scandalo dei certificati verdi che in pochi conoscono. Il punto è che gli inceneritori non producono energie rinnovabili, o comunque in parti irrisorie, invece inquinano. Gli Mbt d'altra parte non hanno le medesime caratteristiche di manutenzione. Sono stabilimenti molto semplici da realizzare, pronti in un anno e mezzo. Tramite il procedimento naturale smaltiscono i rifiuti negli stessi tempi di un termovalorizzatore, ma non immettono diossina nell'ambiente. Per ironia operando con principi elementari non hanno bisogno dell'apparato economico di un termovalorizzatore e non scatenano appetiti commerciali.

E' pensabile utilizzarli per il caso Campania?

Sicuramente. Due anni fa il commissariato straordinario sapeva che ero a disposizione per una consulenza, ma non mi hanno chiamato. Un Mbt avrebbe risolto il caso Acerra, senza trovare l'opposizione della comunità. Quella è un'area a rischio dove non è pensabile immettere altra diossina. Ricordo che questa sostanza si concentra nella catena alimentare, soprattutto nel latte. A correre i maggiori rischi sono i nostri bambini. Un'eccessiva presenza nel fisico può portare da alterazioni del sistema endocrino, perché agisce sugli ormoni, fino al cancro.

E' il caso di fare sperimentazioni in un territorio in emergenza?

Non si tratta di sperimentare, nel campo degli Mbt abbiamo un primato internazionale. Nel nostro paese 11 milioni di tonnellate di rifiuti sono smaltite in impianti biologici, in un paese all'avanguardia come la Germania sono fermi a sei.

Come funziona un Mtb?

Cercherò di semplificare. Prendiamo una tonnellata di immondizia, dentro sono presenti diversi materiali organici, plastica, carta, vetro e così via. In discarica, ma anche in un inceneritore non può finire così, deve essere stoccato. Direi meglio se riciclato, un elemento necessario per un ciclo industriale virtuoso

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