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chi vuole contribuire con un versamento può utilizzare il conto intestato a Pezzoni Gilberto
bonifico bancario IBAN: IT79 Z076 0101 0000 0009 3438 463
oppure ccp 93438463
(chi effettua un postagiro indichi il conto n. 000093438463)
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I nostri legali lavorano tutti in modo gratuito ma ciò nonostante i costi legali sono alti.

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VENAUS, Torino (Reuters) - Sfidando il gelo con coperte e fuochi, un migliaio di residenti della Val di Susa blocca da oltre 24 ore un'area della valle di Venaus...



Tav, centinaia presidiano Venaus per bloccare lavori - mercoledì novembre 30, 2005 12.49

VENAUS, Torino (Reuters) - Sfidando il gelo con coperte e fuochi, un migliaio di residenti della Val di Susa blocca da oltre 24 ore un'area della valle di Venaus, in provincia di Torino, per impedire alle ruspe di aprirvi un cantiere della linea ferroviaria ad Alta velocità che fra 15 anni collegherà il capoluogo piemontese a Lione.

La protesta, iniziata a sorpresa all'alba di ieri dopo l'arrivo della polizia sul sito dei lavori, non si è fermata neanche stanotte, ma al momento non ha causato scontri o feriti, a parte isolati spintoni tra la folla, riferiscono testimoni.

L'intenzione dei contestatori -- ribattezzati "No Tav" dallo slogan che anche oggi sventola su alcuni striscioni -- è di impedire che l'area diventi il cantiere per la realizzazione di un cunicolo esplorativo, largo sei metri e lungo circa sette, che dovrà servire a testare la natura geologica dei terreni, in un'area in cui in futuro dovrà correre il tunnel di base della ferrovia.

Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è intervenuto indirettamente sul problema oggi, dicendo che l'Italia deve salvaguardare il patrimonio delle montagne, ma non può restare isolata dalle "grandi reti europee".

Dal centinaio di persone delle prime ore di oggi, si contava a metà mattinata un migliaio di persone. La raccomandazione dei promotori dell'iniziativa, è di portare con sé vestiario pesante, guanti acqua, panini, e bevande calde.

"Non vogliamo le milizie nelle valli" si legge su un cartello di un manifestante, che critica la presenza massiccia di agenti di polizia in tenuta antisommossa, mentre folti gruppi di persone continuano ad arrivare al presidio.

L'affluenza sul sito è talmente numerosa che lo svincolo della statale che porta a Venaus da Susa è stato chiuso alle auto e si può scendere solo a piedi.

Dopo la convocazione sul posto del Consiglio Comunale di Venaus, a metà mattina è prevista un assemblea di "Eletti dai cittadini" (consiglieri di Comuni, Provincia, Regione, Parlamentari nazionali ed europei), informa l'organizzazione sul sito NoTavTorino.org.

Sul sito sono presenti anche alcuni tecnici che tentano di proseguire il loro lavoro, seppure frenati dalla situazione.

CIAMPI: DIFENDERE LE MONTAGNE SENZA RESTARE ISOLATI

"Salvaguardare le nostre montagne non significa certo isolamento. Non possiamo permetterci di essere tagliati fuori dalle grandi reti europee: dobbiamo usare i progressi delle tecnologie e delle conoscenze scientifiche per garantire la tutela dell'ambiente", ha detto oggi Ciampi, in occasione della "Giornata internazionale della Montagna".

Il capo dello Stato ha quindi invitato a una strategia di sviluppo "lungimirante" ed "equilibrata" e a "una politica di sostegno a favore degli oltre 4.000 piccoli comuni montani".

Da mesi i comitati della valle di Susa si oppongono al progetto dell'Alta velocità fra l'Italia e la Francia, finanziato in parte dall'Unione Europea, contestando l'impatto ambientale dell'opera e il rapporto tra costi e benefici e chiedendo di rafforzare i trasporti di merci sulla rete ferroviaria già esistente, a loro avviso sottoutilizzata.

Lo scorso 16 novembre in decine di migliaia sono scesi in corteo tra Bussoleno e Susa, mentre pochi giorni prima alcuni manifestanti avevano bloccato la linea ferroviaria che attualmente collega Torino alla Francia.

Secondo il consorzio italo-francese Ltf che deve realizzare il progetto, la Tav porterà benefici in particolare al traffico di merci (ma viaggeranno anche passeggeri, spiega un addetto stampa di Ltf in Italia), e andrà da Torino a Lione in un'ora e 45 minuti contro le attuali quattro (e da Milano a Parigi in 4 ore e 25 dalle attuali 6 ore e 50).

L'intera linea Torino-Lione dovrebbe andare in esercizio nel 2018-2020, secondo i tempi del progetto.

"Bloccheremo tutta la valle", ha promesso ieri il presidente della Comunità Montana Antonio Ferrentino, prima di essere colto da un malore dal quale si è poi ripreso.

I sindacati confederali del Piemonte Cgil, Cisl e Uil, hanno invitato le parti a evitare atti di violenza.

Le proteste delle settimane passate sono state segnate da incidenti tra manifestanti e polizia nelle aree destinate ai sondaggi del terreno, ma anche dall'arrivo di pacchi esplosivi da parte di presunti anarco-insurrezionalisti. Nei giorni scorsi il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu aveva parlato alla Camera del rischio di infiltrazione di "gruppi eversivi" nelle proteste pacifiche, citando in particolare il caso della Val di Susa.

http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2005-11-30T114923Z_01_CIA042153_RTRIDST_0_OITTP-TAV-PROTESTA-MERCOLEDI-PUNTO.XML

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Postato il Wednesday, 30 November @ 14:13:12 CET di
 
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