Un altro segnale che ormai i soldi son finiti: la Regione chiude i musei oltre che gli ospedali, i trasporti pubblici ed i sevizi sociali. ma si continuano a spendere milioni di euro alla Maddalena e non solo. E' triste dover dire anche per il Forte: ve lo avevamo detto.. IL MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA annuncia che domenica dovrà chiudere il Forte di Exilles per mancata erogazione dei contributi da parte della Regione Piemonte – dal 2007 la regione piemonte ha investito circa 5 milioni di euro a preventivo per realizzare lo scempio dell' inutile ascensore scavato nella roccia e per altre opere che avrebbero dovuto garantire facilità di accesso a nuovi e notevoli flussi di turisti. Tutto cio' con grande complicità del direttore del museo della montagna e del comune di Exilles.
Il salto di qualità se non ci fosse stato avrebbero dovuto inventarselo: dopo l’”allarme , allarme siam tavisti” della scorsa settimana in cui parevano improvvisamente spariti (destinati a Firenze) i soldi delle compensazioni promessi a Chiomonte, Santantonino & Susa la “notte dei fuochi” di lunedì ha fatto rinsavire il Ministrolupi che di concerto col Collegalfano sono volati d’urgenza a Torino dove oltre a promettere lacrime esangue ai Notav hanno provveduto a riesumare il cadavere (politico) di Osvaldonapoli riconciliandolo con lo scippatore (di premi di maggioranza) Stefanesposito convocati a costituire una task force per gestire la pioggia di soldi promessa ai sindaci disponibili a crederci…Ma mentre l’unica precipitazione incessante resta quella atmosferica ci si è subito resi conto che occorreva un uomo d’esperienza in grado di guidare adeguatamente la pattuglia acrobatica destinata a una esibizione tanto temeraria tra le insidie romane …E chi meglio di LUI?
Vi ricordate Giaglione, il paese che ha avuto problemi con l'acqua potabile? Il sito de "Il Fatto Giaglionese" propone i video dell’assemblea pubblica tenutasi nel centro polivalente comunale, su espropri Ltf e problemi di approvvigionamento idrico a Giaglione. In sala il sindaco Paini,il presidente della comunità montana,nonchè dirigente Sitaf, Sandro Plano,il naturalista Luca Giunti,il presidente di Pro Natura Piemonte Mario Cavargna e l’avvocato Enrichens.
L'attenzione dell'opinione pubblica è concentrata sul sabotaggio di alcune macchine del cantiere da parte di attivisti No Tav. Intanto, però, una delle società appaltatrici è a rischio di infiltrazioni mafiose.
Tre giorni continui di attacchi mediatici e politici alla Valle di Susa e al movimento no tav. Proviamo, per punti, a raccontare la cruda realtà: - L'azione di lunedì notte non è stata rivendicata, le uniche notizie che rimbalzano sui giornali arrivano direttamente dalla questura e dall'interno del cantiere.
Il comune di Giaglione, a firma del sindaco, ha emesso ieri un'ordinanza con la quale si vieta il consumo ad uso umano dell'acqua dell'acquedotto a causa di una non meglio identificata puzza. Sarà un caso o forse no. Consiglio però di non perdersi l'assemblea di giovedì 9 maggio, ore 20.30 presso la palestra comunale.
Come era previsto, il progetto definitivo del Tav si porta dietro anche lo spostamento dell'autoporto di Susa. Un consumo di suolo di centinaia di migliaia di metri quadrati che non viene mai conteggiato tra le conseguenza ambientali del Tav ma che avrà un impatto enorme su una valle già troppo urbanizzata. Chi ha presente la grande spianata di asfalto che accoglie a Susa il viaggiatore diretto in alta valle, ha idea di cosa voglia dire. Se è vero che la parte dedicata ai corsi di Guida sicura andrà ricollocata in altra zona (si parla dell'alta valle), tutto il resto deve comunque trovare nuovi spazi.
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Casel