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MANIFESTAZIONE MARZO 2010

Iniziative teschio ha scritto
"sabato 20 marzo 2010 - 14.30 - 19.30 - Torino - Stazione Porta Nuova - Piazza Castello
Riporto qui da facebook - Popolo Viola - NO TAV - NO MAFIA
Descrizione

Una valle che resiste da 21 anni per fermare un'opera inutile, dannosa per l'ambiente, che costa più di 3 ponti sullo stretto di Messina. Una valle che combatte contro la censura di tutti i media, tentando di contrastare la logica dell'affarismo e la devastazione del territorio.

Il progetto TAV Torino-Lione è un'impresa inutile, "futile, quasi truffaldina, come sanno tutti quelli che hanno potuto approfondire l'argomento. Carotaggi simbolici su terreni geologicamente ben conosciuti e analizzati, fatti solo per mostrare burocraticamente a Bruxelles che qui si "fa qualcosa" ed accaparrarsi con un espediente i fondi europei stanziati. Un drammatico dispendio di denaro pubblico per intercettare flussi finanziari da redistribuire nella rete delle imprese e dei professionisti coinvolti in attività prive di utilità reale ( Marco Revelli- Il Manifesto)".


Per chiarezza, riportiamo uno dei brani finali del libro scritto a tre mani da F.Imposimato, G.Pisauro, S.Provvisionato, dal titolo "Corruzione ad Alta Velocità - Viaggio nel governo invisibile". Una lettura che consiglio a tutti, ma fatevi coraggio!

"Lo scandalo della TAV è l'emblema della degenerazione globale del sistema politico. Esso ha coinvolto maggioranza e opposizione in egual misura. Dopo la repressione e la condanna della pubblica opinione, tutto è tornato come prima e la transizione ha avuto come effetto una caduta verticale del prestigio dei partiti e dei suoi esponenti. Ne è scaturita non una Repubblica rinnovata, ma una riedizione peggiorata del vecchio sistema di potere. Si è organicamente strutturata l'alleanza tra ceto politico e forze dominanti del potere economico delle grandi imprese sia private che pubbliche, alle quali è demandato il controllo della totalità degli appalti delle grandi opere pubbliche.

Ancora oggi entrambe sono sempre più dipendenti dallo Stato. Più che nel passato esse manovrano l'informazione e la formazione del consenso con metodi spregiudicati e contrari alla verità: coprono i misfatti e le violazioni delle regole del mercato ed esaltano i personaggi politici che agiscono all'insegna di una becera antipartitocraia e del più demagogico populismo, anticamera di scelte illiberali."
(...)
"Alcune inchieste giudiziarie si sono disintegrate , benché cariche di elementi di accusa, di valore probatorio almeno pari a quelli raccolti contro i politici travolti da processi paralleli. Prove macroscopiche e inoppugnabili come documenti, confessioni, chiamate di correo, versamenti di somme di denaro, telefonate, intercettazioni ambientali, falsificaioni, omissioni di testimonianze, da alcuni magistrate valutate correttamente, hanno subìto una sistematica demolizione grazie a percorsi logico-giuridici che appaiono ingiustificati, soprattutto nel raffronto con altre indagini nelle quali sono stati svolti ragionamenti in senso esattamente contrario."

Opporsi alla TAV significa rifiutare la degenerazione globale del sistema politico, che coinvolge maggioranza ed opposizione in egual misura!

Partecipiamo numerosi! Invitiamo le associazioni, i coordinamenti NO TAV ed i gruppi locali VIOLA a comunicarci l'adesione inviando un'email a resistenzaviola.gruppi@gmail.com.

Ufficio Stampa:
resistenzaviolastampa@gmail.com

UNITI SI VINCE!

HANNO ADERITO ALL'INIZIATIVA DEL 20 MARZO:

LEGAMBIENTE VALLESUSA
LE AGENDE ROSSE - TORINO
MOVIMENTO 5 STELLE PIEMONTE

"

Postato il Thursday, 11 March @ 10:50:50 CET di
 
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Re: MANIFESTAZIONE MARZO 2010 (Voto: 1)
di teschio il Saturday, 20 March @ 17:31:46 CET
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Rettifico per correttezza di informazioni:
La manifestazione è stata organizzata da Resistenza Viola:
Il Popolo Viola è nato da uno slancio comune, energico, giovane, dando vita ad un meraviglioso 5 dicembre 2009. I fondatori in tutto questo, hanno il merito dell’idea, grandiosa, alta, bellissima. Tuttavia senza i coordinamenti locali, senza il lavoro degli organizzatori, che si sono adoperati per rendere accessibile il raggiungimento di Roma a costi contenuti, l’idea si sarebbe rivelata quasi certamente fallimentare.

L’insegnamento che avrebbe dovuto lasciarci una tale esperienza è semplice, ma a quanto pare non scontato: l’unione fa la forza. Già da gennaio, invece, numerosi sono stati gli scontri all’interno del nostro movimento, soprattutto tra i coordinamenti locali e i fondatori del No Berlusconi Day. Molti hanno parlato di atteggiamenti autoritaristici e di tentativi di accentramento delle decisioni da parte dei fondatori.

Il risultato è che molte persone, valide, stanno iniziando a distaccarsi dall’organizzazione, dalla realizzazione attiva dei progetti. Le divisioni, gli scontri, non porteranno altro che alla distruzione, all’indebolimento di quell’energia positiva, necessaria per la costituzione di qualsiasi progetto. Già molti hanno smesso di credere nella validità della strada, intrapresa insieme lo scorso dicembre.

Sono addirittura nati dei gruppi Facebook “anti san precario”, mentre dal popolo viola alcune persone si sono distaccate per formare un’altra pagina “Resistenza Viola” (gruppi regionali di Basilicata, Marche, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Veneto). Tra i motivi della divisione c’è l’accusa rivolta ad un membro del coordinamento nazionale, Anna Mazza, di essersi recata a colloquio con Di Pietro senza che nessuno, a parte un certo Massimo Malerba, lo sapesse.

Il motivo così come scritto nelle note della pagina facebook Resistenza Viola, a mio parere non è poi così rilevante e grave, da causare una tale divisione. Certo è che pretendere di controllare, conoscere realmente tutti i membri organizzatori o fondatori del popolo viola è una cosa assai ardua. Siamo tanti e soprattutto siamo virtuali, almeno a livello nazionale. Il punto di partenza, per costituire un’azione valida e dei rapporti positivi e concreti è come al solito partire dal basso, puntando sempre in alto.

Il perno sul quale forzare il nostro movimento sono i gruppi e le conoscenze che si sono formate localmente. Persone che viviamo, che abbiamo conosciuto direttamente. Solo così possiamo formare una rete di contatti, basati sulla fiducia, sino a risalire e a coprire l’intero territorio nazionale. Questo è il modello che internet propone e che dobbiamo attuare, di riflesso, nella vita reale di tutti i giorni.

Nella riunione di ieri, 13 febbraio 2010, alla quale hanno partecipato rappresentanti de Il popolo viola Pisa, San Miniato, Lucca, Mediavalle, Garfagnana, e Versilia, abbiamo parlato proprio di questo. Il nostro obiettivo e coinvolgere tutti i coordinamenti locali presenti in Toscana, conoscerci, agire insieme, scambiarci informazioni importanti o Know-How acquisiti. Se tutto questo si realizzasse in ogni regione, a livello nazionale sarebbe molto più semplice gestire manifestazioni come quella prevista per il 27 febbraio. Il vantaggio sarebbe per tutti.

Per adesso è presente una pagina facebook de Il Popolo Viola Toscano. E’ questo un simbolo prezioso di come, l’unione, l’aggregazione, possa essere una strategia vincente per la realizzazione di un grande progetto comune. Spero che l’esperienza della Toscana possa esser condivisa, attuata e apprezzata anche dalle altre Regioni italiane, ma anche dai fondatori del No Berlusconi day.

L’eccessiva autonomia disperde, ma l’eccessivo accentramento uccide. La giusta strada, sta al centro.





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