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Guido e Mario il barbiere passin passino si avvicinano alla libertà. Quando liberi tutti e liberi in tutto?
Stasera a Villardora sarà possibile firmare per la proposta di legge popolare Diritto alla cittadinanza
Appello per un ripensamento del progetto di nuova linea ferroviaria Torino–Lione al Presidente del Consiglio Mario Monti Gennaio 2012
Invitiamo tutti a segnalare l'Appello ai propri contatti personali che abbiano almeno una di queste caratteristiche: docenti universitari, ricercatori di Centri di Ricerca pubblici e privati, professionisti tecnici ed economici.
scarica "Le scarpe dei suicidi" un libro/documento da leggere (di Tobia Imperato)
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Riprendo quanto pubblicato da Gustavo Piga, professore di economia all'università di Tor Vergata, prendendo spunto della monotonia di cui ha parlato Monti e diventata ormai tristemente famosa; una proposta che, unita e debitamente mixata a quella di Paolo Ferrero potrebbe rappresentare una buona soluzione per i "tempi in cui viviamo". Pur senza essere economisti, appare evidente che l'unico modo per aumentare l'occupazione è aumentare la domanda, e per aumentare la domanda occorre aumentare i redditi dei cittadini. Ma come?
Scrivo per fare una proposta. In questi giorni di disservizi da Terzo Mondo i pendolari sono veramente furibondi. Se qualcuno potesse fare volantinaggio e fornire informazioni alle centinaia di persone che aspettano al gelo treni che arriveranno dopo due o più ore penso proprio che riusciremo a portare ancora qualcuno dalla nostra parte.
Prima puntata di un'ampia inchiesta di STAMP. Tangenti legalizzate, criminalità organizzata e protagonisti d'eccezione. La stupefacente e italianissima vita dell'Alta Velocità. La storia dell'Alta Velocità è stata raccontata tante volte da tanti narratori differenti. Essa è riecheggiata come un'eco inconfondibile in Val di Susa, dove la ragione ha ceduto troppo facilmente il passo alla rabbia. Decine di migliaia di parole ne hanno descritto la costruzione talvolta esaltandone, talvolta screditandone, benefici e utilità. In molti ne hanno già compreso vizi e virtù. Ma se capire è un primo passo, capire “di più” oggi si fa quanto mai indispensabile. Perché è dal passato dell'Alta Velocità che discenderà buona parte del futuro di questo paese, dei suoi giovani, delle loro speranze. Quello che noi cercheremo di fare, perciò, sarà mettere in luce, senza pregiudizi di sorta, le maggiori criticità finanziarie e strutturali di un'importante opera pubblica. Semplicemente, la più grande e costosa che la storia d'Italia ricordi.
Trenitalia disservizi e ritardi. I disservizi di Trenitalia a seguito della neve sta caratterizzando il trasporto su rotaie in tutta Italia. Quello che sta accadendo qua e là nella nostra penisola è a dir poco allucinante. Uno dei casi più emblematici è quello accaduto mercoledì 1 febbraio, dove un treno InterCity diretto a Taranto, partito da Bologna verso le 14.40, è rimasto bloccato nei pressi dello scalo merci di Villa Selva in mezzo alla neve, fino alle 21 di sera.
A poco più di sei anni dall'inaugurazione della prima tratta ferroviaria ad alta velocità – la Roma-Napoli – arriva un primo tentativo di valutazione economica a posteriori del complesso di investimenti degli ultimi 20 anni sulle linee Av. Lo studio di Paolo Beria e Raffaele Grimaldi, del Politecnico di Milano («An early evaluation of italian high-speed projects») dà una prima valutazione ex post dei progetti realizzati, sottolineandone «i successi e le potenzialità ancora inespresse – dicono gli autori – ma anche le significative criticità». Un tentativo importante visto che «l'investimento nella rete Av, interamente a carico dello Stato, è stato affrontato sulla base di valutazioni estremamente deboli e senza stime pubbliche e dettagliate della domanda attesa».
...determinato come sempre, orgoglioso d'esserci, sicuro delle ragioni per cui marciavo, la neve ero solo in giusto condimento per una bella giornata no tav.... ma ben presto qualcosa ha leso il mio stato d'animo. Una volta solo bandiere con il treno crociato, solo manifesti e slogan appropriati , una volta musica, canti, pulizia della strade a carico degli stessi manifestanti. Sabato no ! bancarelle con gaget stile stadio, un'accozzaglia di proteste da " tutti contro tutti", volantini che svolazzavano fino a bagnarsi e atterrare sul selciato e poi quello spettacolo così degradante di scritte sui muri .
«La decrescita è il riflusso di un torrente straripato: siccome il fiume dell’economia è uscito dagli argini, è quanto mai auspicabile che vi rientri». Si intitola “Per un’abbondanza frugale” l’ultimo saggio dell’eco-intellettuale francese Serge Latouche, che insiste ancora, innanzitutto, sul concetto di decrescita come via d’uscita dalla crisi: per Latouche si tratta di un “orizzonte di senso” per abbandonare la società dei consumi, ma anche un obiettivo politico a breve termine, «da opporre alle pseudoterapie neoliberali o keynesiane nella situazione attuale di depressione repressiva», osserva Luca Barbirati nella sua recensione. La ricetta? Economia locale a filiera corta, lavori socialmente utili e orario ridotto: anche solo 4 ore al giorno.
Un reddito sociale garantito per i giovani senza lavoro attingendo ai super-patrimoni dei ricchissimi e un piano strategico ecologico, per il riassetto idrogeologico e la riconversione energetica, tagliando grandi opere inutili come la Torino-Lione e l’acquisto dei 130 cacciabombardieri F-35. Lo propone il leader di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero: «Si parla molto di dare una opportunità ai giovani e il tutto si risolve nella proposta di abolire l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori». Meglio fare proposte alternative, destinate a creare economia reale. Come? Tagliando sprechi e imponendo una mini-patrimoniale. Obiettivo: mezzo milione di posti di lavoro, in attività realmente utili per tutti.
Voglio denunciare la repressione impiegata dalla Stato italiano contro il movimento NoTav nella notte di mercoledì scorso. Chiedo il rilascio immediato e senza addebiti dei 26 attivisti arrestati in varie regioni italiane per avere partecipato alle manifestazioni della scorsa estate contro il brutale attacco al presidio NoTav e la militarizzazione del sito di Chiomonte. Il progetto della linea ad Alta Velocità deve essere cancellato. E’ totalmente inutile e distruttivo per l’ambiente. Gli unici che ne trarrebbero dei benefici sono gli speculatori, le grandi aziende di costruzione e la mafia degli appalti. Nel corso della mia visita in Val di Susa ad agosto ho potuto toccare con mano la rabbia e l’opposizione diffusa della popolazione locale contro questo progetto. Tuttavia lo Stato italiano sta cercando di imporlo attraverso l’uso di una repressione brutale nei confronti delle comunità della Valle e di chi le sostiene.
Anch'io come tanti giudico il TAV inutile e dannoso. Non la violenza (che mi vede contraria) ma la testimonianza a viso aperto offerta da migliaia di cittadini ha di certo portato ottimi frutti. Non credo che il TAV si farà: trivelleranno quattro buchi tanto per arraffare qualche milione di euro e poi chiuderanno i cantieri. I fondi non ci sono e anche la politica non può alla lunga fare i conti senza l'oste.
da notav.info Dopo aver risposto all’interrogatorio di garanzia, questa mattina 30 gennaio, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la scarcerazione di Mario Nucera, il barbiere di Bussoleno. Mario è un no tav come tutti noi, generoso, coraggioso e onesto. Vive il paese, il suo lavoro, la sua famiglia come la lotta no tav, a testa alta, con impegno e forza. All’alba di giovedì è stato strappato alla sua terra e con un sorriso e le manette ci ha salutato, dandoci la forza e la consapevolezza, ancora una volta di essere dalla parte giusta.
Non esiste attività umana immune dall’errore e il giornalismo è una delle attività a più alto rischio d’errori che si conoscano. Le informazioni che il giornalista deve elaborare sono spesso parziali, viziate da errori materiali o da manine interessate e spesso è davvero difficile ricostruire persino i fatti che stanno all’origine di tanti dibattiti e discussioni. Negli ultimi due giorni ho incrociato due casi abbastanza clamorosi di errori che hanno avuto una grande diffusione. Il primo, un errore in una traduzione di un articolo di Der Spiegel, ha scatenato fior di patrioti e di furboni in un volgare e scomposto attacco collettivo alla Germania. Il secondo invece, un errore nell’interpretazione di una foto, ha scatenato l’indignazione contro il movimento NoTav.
Strano trovarli insieme? No, Twitter è un mezzo usato dai Notav il quali, grazie alle lezioni di filosofia presso i presidi, studiano anche il pensiero di Bobbio. Oggi però le tre parole sono da usare insieme per uno strano evento accaduto su Twitter e che voglio raccontarvi almeno per la parte che ne ho seguito io. Che ieri sia stata usata della vernice a Torino è cosa che sappiamo già, così come è conosciuto il pensiero dei notav espresso da Alberto Perino in un intervista a la stampa (a cui conviene comunque "fare la tara", visti i precedenti) Nel pomeriggio di oggi, su Twitter, sono cominciati ad apparire dei messaggi in cui si accusava i notav di aver imbrattato l'immagine (e con questo insultato) di Norberto Bobbio e si è scientificamente citato Bobbio (e questo non sarebbe male) per farne un argomento "popolare" contrapposto alla presunta onta subita dai notav.
Ieri sera, nell'ambito del Grande Cortile 2012, si è svolta la prima rappresentazione dell'opera Racconti di Mezza Estate di Teatro In Rivolta. Quella che segue è una prima "recensione" sullo spettacolo:
ciao a tutti! ieri sera ho assistito alla prima dello spettacolo di lucia e le ragazze no tav ed ho pensato oggi di scrivere 2 righe in proposito.
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2008 06 23 Notav a cominciamo bene Rai3 (1 di 2)