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Come anticipato... Guido è agli arresti domiciliari
Quando tutte e tutti libere?
E' confermato l'evento programmato a Torino, sabato alle ore 14,30
Appello per un ripensamento del progetto di nuova linea ferroviaria Torino–Lione al Presidente del Consiglio Mario Monti Gennaio 2012
Invitiamo tutti a segnalare l'Appello ai propri contatti personali che abbiano almeno una di queste caratteristiche: docenti universitari, ricercatori di Centri di Ricerca pubblici e privati, professionisti tecnici ed economici.
scarica "Le scarpe dei suicidi" un libro/documento da leggere (di Tobia Imperato)
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Carissim* compagn* abitanti della val di Susa, e tutt* quell* che resistono alla costruzione del TAV, sono Marta, arrestata il 3 luglio durante l'assedio alle reti del non cantiere. Io, come gli altri ragazzi arrestati insieme a me quel giorno, siamo ancora agli obblighi di dimora. Questo vuol dire che puoi girare liberamente nella città o nel paese dove dimori. Appena uscita dal carcere sono stata messa agli obblighi di dimora nella cittadina dove abitavo da ragazza e dove stanno i miei genitori. La situazione era difficilissima; dopodichè sono stata spostata ad Arese, un paesino vicino a Milano dove avrei potuto svolgere volontariato presso il canile del paese. Ero ospite a casa di una coppia di amici, e la situazione non sarebbe potuta durare a lungo. L'esigenza di tornare a Milano dove abito era alla base delle mie continue richieste al giudice che ci tiene in "custodia".
Arresti, perquisizioni, obblighi di dimora. Questa la ricetta della Procura di Torino, che da lunghi mesi si è assunta l’incarico di regolare i conti con il movimento No Tav. Sin dal giugno scorso si sono moltiplicati avvisi di garanzia, arresti, denunce, fogli di via nei confronti degli attivisti No Tav. Tutti firmati da Giancarlo Caselli, l’eroe della sinistra giustizialista, che vuole farla finita con un movimento cui si sono ispirati i tanti che si battono contro la devastazione del territorio, contro un’idea di sviluppo folle e distruttiva, contrastando discariche, centrali, fabbriche inquinanti e installazioni militari.
Egregio dottor Caselli, caro Giancarlo, Ci conosciamo da tempo, spesso abbiamo condiviso battaglie comuni per la legalità, e per questo non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello di metttere in dubbio le tue parole. «I soggetti che abbiamo individuato sono autori, a nostro avviso, di specifici episodi di reato. È un’operazione che riguarda 41 persone e solo 3 sono della Valle». A questo hai aggiunto che «Il terrorismo non ha niente a che vedere con i fatti pur gravi di quanto stiamo parlando», nonostante tra i fermati ci siano anche ex appartenenti a gruppi che praticavano la lotta armata.
Dopo gli arresti e le viscide dichiarazioni di Caselli, ecco la straordinaria risposta della Valle di Susa. Sbagliava di grosso chi credeva di dividerci in buoni e cattivi. 8000 le persone che hanno risposto all'appello lanciato solo oggi pomeriggio; come sempre il solito colorato mondo no tav con bambini, nonni, giovani studenti...tutti insieme per chiedere l'immediato rilascio di tutti gli arrestati. Da sottolineare poi la risposta dei commercianti di Bussoleno che in solidarietà a Mario, il barbiere arrestato, hanno tenuto i negozi aperti, nonostante l'ora, ed esposto bandiere no tav e locandine di solidarietà. Etinomia, la neo-associazione che si batte per un economia etica al di fuori di grandi opere inutili e distruttive, ha in progetto di tenere aperto il negozio di Mario. I parrucchieri iscritti a Etinomia hanno già dato la loro disponibilità a turnare. Un gesto di straordinaria generosità che poteva avvenire solo in una valle come la nostra, dove al primo posto ci sono i rapporti umani, le relazioni tra paesani e non il profitto.
NOI E LA CRISI DA QUESTA PARTE; LE OPERE INUTILI I POLITICANTI, I PROFESSORI E I BANCHIERI DEL GOVERNO DALL'ALTRA. Ancora arresti, ancora provvedimenti ad orologeria, 2 giorni prima di una manifestazione NO TAV che si svolgerà sabato 28 nella città di Torino per informare sulla truffa colossale del TAV, fonte inesauribile di nuovo debito pubblico, per noi, nuovo mangime per la pappatoria della politica (citazione del Giudice Imposimato), per quelli che stanno dall'altra parte. Una ferrovia da 130 milioni a km a preventivo, 1300 a centimetro, un colossale spreco di risorse pubbliche per un'opera che non serve e che è già tecnicamente obsoleta anche se viene maldestramente venduta come icona della modernità dai faccendieri, lobbisti e corte politica.
di PIERLUIGI SULLO, da www.democraziakmzero.org “Blitz contro i No Tav!”, gridano i siti dei grandi giornali. Finalmente il progresso avanza, si direbbe. Qualche giorno fa è stata pubblicata, anche da questo sito, la lettera con cui alcune persone di un certo rilievo – Luca Mercalli, Ivan Cicconi, Sergio Ulgiati e Marco Ponti – rispettosamente si rivolgono al presidente del consiglio, Mario Monti, per fargli notare che da ogni punto di vista – compreso quello liberista che anima il governo dei “tecnici” – il tunnel Tav in Val di Susa è una follia, proprio come gli abitanti della Valle e i loro numerosi amici sostengono ormai dal 1992. 1992? Caspita, giusto vent’anni. Chi se lo ricorda più il mondo del 1992? Eppure, in quell’anno capitarono molte cose. Ne ricordo alcune, forse instruttive, a chi abbia la pazienza di leggere.
di Marco Cedolin Neppure il tempo di commentare il brutale pestaggio dei pescatori che ieri protestavano dinanzi a Montecitorio, con lo stato di polizia che mostra i muscoli dinanzi ai lavoratori, che già si apre un nuovo capitolo della saga, con la magistratura al servizio della lobby del tondino e del cemento che ordina rastrellamenti in tutta Italia, a carico di chi lotta contro il TAV. Sarebbero una quarantina (fra arresti e consegne ai domiciliari) le persone inquisite nell'ambito di un'operazione partita alle luci dell'alba a carico di soggetti che si battono contro l'alta velocità, gran parte dei quali non risiedono in Val di Susa, pur venendo definiti dai media come elementi di spicco del novimento NO TAV.
GUIDO un mio amico carissimo, valligiano da sempre, venuto ad abitare al mio paese ha saputo fare la differenza nel sociale con mille propositi e diecimila fatti concreti, non tirandosi indietro su nulla e dedicando la sua pensione agli altri, con lui mi trovo in giornate divertentissime ad accompagnare i bimbi delle elementari e poi insieme guardarci e ridere delle battute di questi bimbi che da subito, come arriviamo alla scuola di villarfocchiardo gli fanno girotondo per fargli un sacco di domande sapendo che lui con la sua risata contagiante gli risponderà facendoli sbellicare,
...allora si potrà parlare di giustizia. Solidarietà al movimento NOTAV Il Comitato contro il Sottoattraversamento Alta Velocità di Firenze esprime la propria solidarietà al movimento NO TAV della Val di Susa, e a tutti gli attivisti che sono stati colpiti da provvedimenti restrittivi nelle scorse ore. L'imposizione arrogante contro ogni ragione di un'opera inutile, costosissima e ambientalmente devastante come il tunnel in val di Susa, il rifiuto di ascoltare la volontà della comunità locale e le ragioni di una posizione contraria ampiamente motivata, l'occupazione militare di un'intera valle: queste sono le pesanti responsabilità che ricadono su un potere trasversale pronto ad inchinarsi agli enormi interessi economici che l'opera muove, indifferente al disastro ambientale che provocherebbe, sordo ai legittimi diritti della comunità locale.
Solidarieta’ a tutti gli arrestati. Siamo un popolo vario, grande e con un obiettivo unico: un mondo migliore per le future generazioni. Il 3 eravamo tantissimi, tutti con lo stesso scopo: difendere le ragioni della LEGALITA’ , quella vera fatta dei bisogni di tutti noi contrapposte alla prepotenza dei poteri forti e mafiosi.
Noi vogliamo costruire un futuro per tutti politici, amministratori, affaristi tenetevi le vostre macerie.
Il Movimento No Tav il 28 gennaio consegnerà a chi le ha prodotte le macerie della Maddalena di Chiomonte: pezzi di muro, di reti, di alberi abbattuti per far posto al non cantiere, bossoli di lacrimogeni con il CS (sostanza vietata dalle convenzioni internazionali e usata in Val di Susa dalle forze dell’ordine contro i cittadini) Cittadini di Torino, della Valsangone, dei comuni della Collina Morenica, della Val di Susa si ritroveranno il 28 gennaio alle h.14,30 in piazza Carlo Felice.
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Mauro Galliano